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Vaccarella/Pteromylaeus bovinus

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La vaccarella (Pteromylaeus bovinus (Geoffroy Saint-Hilaire, 1817)), chiamata anche colombo di mare e pesce vescovo, è un pesce cartilagineo della famiglia Myliobatidae.[2]

Dati insufficienti[1]

Descrizione

Il suo aspetto è simile a quello dell’aquila di mare, dalla quale differisce per un muso più pronunciato e appuntito e una maggiore stazza (può raggiungere i 2,5 metri di lunghezza e gli 80 chili di peso[senza fonte]). Il suo colore è marrone chiaro sul dorso e bianco sul ventre; gli esemplari giovani sono caratterizzate da sette o otto strisce dorsali che spariscono al raggiungimento dell’età adulta. Le sue alette dorsali sono situate alla stessa altezza di quelle pelviche.

Distribuzione e habitat

È ampiamente presente nell’Oceano Atlantico orientale, nell’Oceano Indiano sudoccidentale, nel Mar Mediterraneo e nel Mar Nero. La sua presenza nell’Atlantico è a volte controversa anche se con tutta probabilità è confermata sulle coste del Marocco, Sahara Occidentale, Senegal, Isole Canarie, Madera, Mauritania, Gambia. Guinea e Guinea-Bissau.[senza fonte]

È una specie propria delle acque temperate e tropicali così come di lagune ed estuari fluviali.

Biologia

Vive in piccoli gruppi.

La sua alimentazione si compone soprattutto di crostacei e molluschi del fondo marino.

Si tratta di animale ovoviviparo; la femmina partorisce una figliata di tre o quattro piccoli dopo una gestazione molto variabile lunga tra i cinque ed i dodici mesi.[senza fonte]

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Vacchetta di mare/Discodoris atromaculata

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La vacchetta di mare (Discodoris atromaculata) è una specie del genere Discodoris, appartenente alla famiglia dei Discodorididae dei molluschi nudibranchia. La collocazione tradizionale nel genere Discodoris è talvolta contestata in studi recenti[1][2], che l’assegnano al genere Peltodoris.

Il nome deriva da Dôris, una delle Oceanine figlia di Oceano e Teti, moglie di Nereo e madre delle Nereidi, che dà il nome ai doridi, dal latino atro, cioè nero, e maculatus, cioè macchiato, maculato: in pratica doride maculato di nero.

Habitat e distribuzione

Mar Mediterraneo, di cui è endemica, su pareti rocciose anche a poca profondità.

Descrizione

Corpo di colore bianco, con macchie di colore bruno-rossastre, inconfondibili, più o meno abbondanti a seconda dell’alimentazione. Rinofori retrattili, dello stesso colore del corpo, ciuffo branchiale anch’esso retrattile, giallastro o biancastro. Dorso ruvido al tatto. Fino a 15 centimetri.

Alimentazione e comportamento

Di solito reperibile sulle spugne del genere Petrosia (Petrosia dura, Petrosia ficiformis), di cui si nutre. Spesso reperibile in gruppi di molti individui giovanili, più solitaria negli esemplari più vecchi.

Si nutre inoltre anche di Haliclona fulva, preferita[3] rispetto alla Petrosia.

Riproduzione

Depone, durante il periodo autunnale, uova in tipiche ovature spiraliformi, gialle o bianche, di circa 5 centimetri di diametro. Una volta schiuse le larve, dotate in questa prima fase di conchiglia, vivono a livello planctonico, per poi perdere la conchiglia nella successiva fase di sviluppo prima di iniziare vita bentonica.

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Vongola verace/Venerupis decussata

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Venerupis decussata, conosciuta come vongola verace, è un mollusco bivalve della famiglia Veneridae.

Specie non valutata

Habitat e distribuzione

Si può trovare nel Mar Mediterraneo, da pochi metri a oltre 20 metri di profondità infossata nei fondali costieri o lagunari poco profondi, fangosi o melmosi e coperti di vegetazione.

Descrizione

Conchiglia solida con numerose costolature, marcate alle estremità, di colore da grigio chiaro a giallo-bruno. Interno giallo-bianco. Contraddistinta da sifoni separati che le fa guadagnare l’appellativo popolare di “cornuta”, tale specie autoctona è l’unica “vongola verace” del Mediterraneo, anche se la legge italiana estende tale denominazione all’indopacifica Ruditapes philippinarum, quest’ultima introdotta nel mar Adriatico per motivi commerciali.

Pesca

Pescata intensivamente per fini commerciali è ritenuta talvolta a rischio. È sempre più spesso sostituita in cucina e sui mercati dalla simile Ruditapes philippinarum.

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Vongola verace filippina/Ruditapes philippinarum

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Ruditapes philippinarum, conosciuta come vongola verace filippina o falsa vongola verace, è un mollusco bivalve della famiglia Veneridae.

Habitat e distribuzione

Originaria dell’Oceano Indiano e dell’Oceano Pacifico, nel Mar Mediterraneo (soprattutto nell’Adriatico) è stata introdotta per motivi commerciali e sta soppiantando la vongola verace Tapes decussatus. È frequente su fondi fangosi a piccola o piccolissima profondità.

Descrizione

Conchiglia a costolatura grossolana disposta a spirale e con solchi radiali, ben diversa da quella fine di T. decussatus, di colore marrone, spesso marmorizzato o a fasce. I sifoni sono uniti tra di loro. Fino a 4 centimetri di diametro.

Riproduzione

Nelle lagune delle zone temperate si riproduce dalla tarda primavera fino all’autunno. Gli adulti sessualmente maturi rilasciano i gameti nella colonna d’acqua, dove avviene la fecondazione. In poche ore gli zigoti si sviluppano in trocofora ed entro 36 ore dalla fecondazione avviene la metamorfosi in veliger o larva D. I veliger attraversano una fase pelagica di circa 14 giorni, prima di raggiungere il fondale.

Pesca

Introdotta in Adriatico per motivi commerciali, viene comunemente venduta nei mercati ittici ed ha un notevole interesse commerciale: in Italia la normativa vigente consente l’appellativo Vongola Verace anche per questo tipo di mollusco, sebbene l’unica “vongola verace” autoctona del Mediterraneo sia la Venerupis decussata. Le due specie si distinguono per i sifoni, che sono uniti in R. philippinarum ma separati in V. decussata e per minime differenze nella superficie esterna delle valve, inoltre le R. philippinarum hanno il guscio più pesante e variopinto. Dal punto di vista gastronomico l’autoctona è considerata più pregiata, sia per il guscio sottile, sia per la qualità della parte edibile: più tenera e delicata.

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