Spinning acque interne

 – Uscita Gennaio / Febbraio –

Autore: A.- L. Diarena
Tecnica: Spinning
Team: Pesc’@more
Professione: –
www.pescamoreteam.com

Herakles 2020 con gli occhi dei Flli Diarena

Salve amici pescatori, oggi vorrei parlarvi delle nuove esche Herakles per la stagione 2020 che ho testato insieme a mio fratello Leonardo appena uscite per aiutarvi a capire quali sono e le nostre impressioni. Vorrei partire subito con un nuovo crank che è stato ideato e costruito dal pro staff Alessio Caciagli che è risultato super efficace sia su trote fresche che su quelle apatiche magari già bucate da ondulati, e sto parlando del ALECA che può essere usato sia con un recupero lineare o con piccole jerkate e pause. Altro prodotto che è stato protagonista della nostra pescata è stato il nuovo spoon AMMER che con il suo movimento frenetico incuriosisce anche la trota più sospettosa sia per i colori che possiamo trovare dal classico arancione, giallo, fucsia, verde ma soprattutto nei colori pellet come il nero puntinato bianco veramente con una marcia in più, ma anche con il marrone puntinato nero come il vero mangime per trote di cui vanno ghiotte. Sicuramente sono anche da provare senza dubbio per i garisti di trout area i nuovi bottom herakles che abbinati alla canna dedicata AREA ELISIUM BOTTOM danno il meglio di se con il loro movimento sinuoso lasciati cadere piano piano sul fondale sono veramente vicini al movimento di un esca naturale. Altre esche sicuramente da avere nel nostro arsenale sono i nuovi crank MOTH e i bellissimi DEEP-J che con i colori studiati e testati sul campo sono veramente micidiali. Altre nuove chicche ci aspettano a breve che proverò per voi e documenterò con nuove foto. Come sempre vi ricordo che per qualsiasi domanda o chiarimento potete trovarmi sui social, vi auguro sempre tantissime catture e un grande in bocca al lupo dai fratelli Diarena.

Autore: A.- L. Diarena

 – Uscita Novembre – Dicembre –

Autore: A.- L. Diarena
Tecnica: Spinning
Team: Pesc’@more
Professione: –
www.pescamoreteam.com

Trote e salmerini in laghetto

Salve amici pescatori oggi vi voglio parlare di 2 pesci che troviamo spesso in laghetti in inverno ovvero trote e salmerini di fonte. In particolar modo prenderò spunto da uno dei laghi che frequento di più in Umbria dove abito, i laghi Acquabianca. Due laghi vicini gestiti dal grande Stefano che sa sempre dare consigli e qualche piccolo trucchetto che vede quando viene a fare 2 chiacchiere con noi amici pescatori. Nel primo lago alimentato da un piccolo ruscello possiamo trovare salmerini di fonte e trote dalla pezzatura media sul mezzo chilo fino anche ad arrivare oltre i 5 chili con eventi dedicati. Mentre nel altro lago troviamo in grande abbondanza Storioni, Carpe e Amur ove si applica la tecnica a rilascio.
Ma torniamo al primo lago dove principalmente si pratica la pesca a spinning con ondulati, cucchiaino e piccoli cranck che danno sempre bei risultati, da andando verso la fine della pescata vi consiglio vivamente di provare anche con una testina piombata da 1,5/2 gr e qualche gomma come ad esempio le nuove gomme herakles che riescono ad invogliare anche le trote più sospettose facendole saltellare vicino al fondale . Poi i salmerini molto belli e divertenti perché veramente combattenti nonostante la mole non divenga molto grossa. Questi ultimi per portare l’attacco prediligono colori accesi come il giallo fluo soprattutto nella gomma lasciata cadere sul fondale anche spiombata altrimenti anche ondulati arancioni recuperati lentamente sul fondo. Un piccolo segreto, essendo salmerini di fonte cercano sempre di trovare un po’ di acqua corrente quindi cercateli prevalentemente nel alimentazione del lago o dove defluisce l’acqua perché nuoteranno contro corrente. Spero di esservi stato utile, al prossimo articolo un saluto dai fratelli Diarena.

Autore: A.- L. Diarena

 – Uscita Ottobre –

Autore: A.- L. Diarena
Tecnica: Spinning
Team: Pesc’@more
Professione: –
www.pescamoreteam.com

Spinning ai Ciprinidi

Oggi vi voglio parlare del ultima avventura fatta con mio fratello ovvero spinning a ciprinidi. Prima di partire siamo passati dal nostro negozio di fiducia Pesca+ di Bastia Umbra per prendere qualche esca come ad esempio il mitico rotante Martin che in questa tecnica da parecchie soddisfazioni, e qualche testina piombata di circa 2 gr e qualche gommina come shad o qualche piccolo gambero. Tutte cose che potete trovare sul sito www.pescapiu.it fatto rifornimento ci siamo messi a caccia di questi splendidi pesci. Arrivati sullo spot con acqua molto limpida e fondale roccioso ci siamo imbattuti subito in una bella carpa di circa 3 kg che grufolava tra le rocce, il primo lancio è andato a vuoto ma il secondo molto più preciso incuriosisce la carpa che segue il rotante ma alla fine non molto interessata se ne va… peccato. Continuiamo a camminare lungo la sponda ed ecco un gruppo di carassi in cerca di cibo qui non si può sbagliare rotante color foraggio, con pennettina bianca sul ancoretta primo lancio ed è subito strike, una bella lotta con il filo dello 0.16 ma riusciamo a portarlo a guadino e dopo qualche foto lo rilasciamo in acqua. Il giorno seguente ritentiamo, sullo stesso punto c’è la carpa di ieri e questa volta non possiamo sbagliare, ma tentiamo con testina e gamberetto scuro e finalmente vediamo l’esca che viene risucchiata, ferrata decisa e sbammm c’è. Prende subito 20 mt di filo per andare ad intanarsi sotto un albero ma riusciamo a farla girare, il combattimento riprende ma alla fine ce la facciamo. La missione è stata compiuta tutta l’attrezzatura è stata messa a dura prova ma questa volta ha retto tutto, foto di rito e poi vai sei libera ci vediamo quando sei più grande una nuova avventura di pesca da raccontare alla prossima e in bocca al lupo a tutti. Un saluto da Alessandro e Leonardo Diarena.

Autore: Alessandro e Leonardo Diarena
Team: Pesc’amore
Tecniche: Spinning acque interne
Zona: Perugia

Spinning in acque imterne

Salve a tutti ragazzi oggi vi vorrei parlare di spinning al cavedano con qualche consiglio e qualche piccolo segreto che ho capito insieme a mio fratello Leonardo durante gli anni. Prima cosa trovate lo spot giusto la prima regola è guardarsi in torno e capire cosa ci circonda se ci sono alberi con qualche bacca o frutto che potrebbe attirare i pesci e semmai cercare di pescare con esche dello stesso colore così da ingannarli dato che spesso mangiano appena l’esca cade in acqua. Poi  si deve pescare in base al periodo con le giuste esche in primavera ad esempio preferiscono piccoli crank affusolati e lunghi che assomigliano al nuovo pesce foraggio. Poi man mano che si va verso l’estate inizio autunno tendono a mangiare crank che  vanno più in profondità e con una forma più “cicciotta” e con colori più sgargianti. Passiamo alle canne io per questo tipo di tecnica uso sempre canne non sotto i 2 mt con un azione dai 2 gr fino intorno ai 10 gr. Mi raccomando un buon filo perché le mangiate del cavedano non sono da sottovalutare la botta in canna è bella potente e si rischia di strappare l’esca in ferrata un buon 016 massimo uno 020 comunque sia è sufficiente. Anche la pesca a cucchiaino è molto redditizia ma ricordate sempre di mettere una piccola girella tripla per non far attorcigliare il filo nei seguenti lanci perché con il moto del rotante il filo ne risente parecchio. Detto c’ho vi auguro delle belle catture e al prossimo articolo.