Recensioni e Critiche

a cura di Clipangler

 

Luglio – Agosto

Spinning TOP WATER con needle – NARAK 230-F by Geppetto lures

Non usavo i needle, ne avevo acquistati alcuni, ma il loro sbatacchiare continuo con il muso mezza spanna sopra l’acqua, non mi convinceva, molto.
Troppo grossi, troppo rumorosi, troppo… lunghi! Eppure, molti miei amici spinner, anche auto costruendoli, riuscivano a fare belle catture, specialmente di serra. Non seguo molto la moda quindi anche se catturavano, continuavo ad utilizzare i miei cari WTD per la pesca in topwater con discreti risultati, fino a quando non ho incontrato GEPPETTO LURES e la loro creazione il NARAK 230-F.
Siamo anche nel periodo più giusto per parlare di questa esca, infatti è proprio nel periodo estivo che i serra iniziano ad attaccare con più frequenza le esche in top water, facendoci sobbalzare ad ogni inseguimento, con esplosioni a galla e vere e proprie capriole in aria una volta allamati, andiamo a vedere le caratteristiche, il nuoto e come utilizzare questo versatile artificiale 100% legno e 100% artigianale MADE IN ITALY!
Comportamento del NARAK 230-F by Geppetto Lures
Potrei liquidare questo paragrafo dicendo che il NARAK 230-F è un needle e come tale si comporta, ma non farei il mio dovere fino in fondo. Il NARAK 230-F è un needle ma ha insite in sé tre caratteristiche fondamentali che ne rendono particolare il comportamento in acqua, lunghezza, peso e galleggiamento.
Utilizzando con assiduità questo artificiale ci si rende conto della sua versatilità, lo potremo semplicemente lanciare e jerkando a canna alta dargli il classico nuoto side-to-side del needle, questa è solo la base del suo comportamento.
Grazie al peso ed all’assetto, dato proprio dalla lunghezza e dalla porzione galleggiante, non solo lo potremo far “sbatacchiare” a destra e sinistra per spruzzare litri di acqua salmastra, ma potremo anche leggermente abbassare la canna e farlo lavorare quasi come un WTD, oppure jerkarlo velocemente sempre side to side con un recupero più allegro farlo sembrare una grossa aguglia che scappa quasi saltellando sull’acqua.
Il recupero a qualsiasi condizione anche critica, con mare non piatto ma anche mosso sarà sempre ben stabile e con assetto di nuoto impeccabile, altro suo comportamento rilevante è il recupero in overdrive per farlo schizzare sull’acqua come un skipping lure… vi assicuro che gli inseguimenti dei serra con questo recupero sono da cardiopalma!

Colore e rivestimento NARAK 230-F by Geppetto Lures
Possiedo ben 4 esemplari di questo artificiale, ognuno con colarazione diversa, ma chiamarla colorazione è davvero riduttivo! I NARAK 230-F sono delle piccole opere d’arte, la fantasia del costruttore per le colorazioni disponibili ha davvero reso questi artificiali unici, catturanti soprattutto e belli da vedere.
Una delle peculiarità è la mancanza nelle colorazioni di artificiali simili al naturale, nel concetto di colorazione di queste esche vige il principio del contrasto, molto marcato e forte, che in molti casi risulta vincente (e visibile) rispetto ad esche con colorazioni naturali.
Si vede chiaramente la precisione e la fattura HAND-MADE delle colorazioni, che sono un ulteriore punto di forza di questo artificiale. Si vede e si sente bene al tatto che il colore è ben protetto da numerosi strati di vernice protettiva, che rende l’artificiale impermeabile e resistente all’acqua salata, nonché molto molto duraturo nel tempo.
Ormai li uso con frequenza da più di un anno, senza particolari accorgimenti il colore è rimasto intatto, nonostante i morsi dei serra, ma soprattutto il rivestimento non è ingiallito, cosa che purtroppo con le esche artigianali spesso accade, ma non con il NARAK 230-F!
Armatura, ancorette, split.
L’artificiale è dotato di armatura passante in acciaio INOX 1.2mm, una garanzia eccezionale in caso di prede dalla misura importante, nonché una garanzia di durata nel tempo ed ottimo ancoraggio di anelli e split.
Alla Geppetto non hanno badato a spese (nemmeno alle misure generose come vuole l’esca) per armare questo needle, split-ring di ottima misura e resistenza della BKK, davvero indistruttibili e

sicuri, ma una particolare descrizione va fatta delle ancorette che montano.
Le ancorette non sono delle anonime “tre punte” che troviamo un po’ ovunque, ma sono le micidiali e penetranti BKK 6066 4X nelle versioni con colorazione standard e BKK Raptor-Z nella colorazione speciale Bubble blu, delle ancorette resistentissime sia alla trazione che alla salsedine, davvero ottime, una marcia in più ed una sicurezza per la pesca con questo artificiale!

Lanciabilità
La lunghezza dell’artificiale potrebbe trarre in inganno e far pensare che una volta caricata la nostra canna da spinning con attaccato il NARAK, preso il volo, questo possa allegramente mettersi a roteare… Ma non è così! La distribuzione del peso ottimale consente di avere un assetto nel lancio praticamente perfetto, aerodinamico e preciso.
Con attrezzi adeguati si riescono a raggiungere distanze importanti, quindi, non solo avremo la possibilità di fare lanci estremamente lunghi, ma anche riuscire a lanciare con vento sfavorevole e condizioni non proprio favorevoli.
Lanciare lontano ok, ma anche la precisione è importante, vi posso dire con molta tranquillità che non ci saranno problemi se l’angler avrà buone doti balistiche nel lancio, l’esca risponde perfettamente alla spinta e non svirgola in aria nemmeno se lo vogliamo, prende il suo assetto e vola lontano

Assetto, nuoto, affondamento
Parlare di affondamento in un’esca top-water potrebbe sembrare una fesseria, diranno in molti galleggia! Sì ma galleggia fino ad un certo punto, buona parte del posteriore, quella con maggior peso e diametro per intenderci, affonderà se lasciata in acqua, facendo restare circa un terzo dell’esca fuori dall’acqua in posizione obliqua, pronta per essere jerkata come si deve!
L’assetto in acqua sarà quindi anche una nostra decisione, pur mantenendo un nuoto adatto alla pesca in topwater, variando la velocità del recupero, la frequenza delle jerkate e la posizione della canna, potremo dare all’esca diversi movimenti ed assetti, come già descritto sopra.
Con recupero classico a canna alta l’esca manterrà un assetto tipico da needle, con il muso e buona parte del corpo fuori dall’acqua, semplicemente allargando la frequenza delle jerkate a canna alta, otterremo delle virate mostruose con mini onde alzate ad ogni cambio, oppure, recuperando lentamente a canna bassa avremo un assetto da WTD accelerando o diminuendo la velocità otterremo nuoto stretto ed ampio.
Uno degli assetti che in molti non considerano e che si può dare a questo artificiale è quello da skipping-lure, il recupero veloce in overdrive, non la farà saltellare troppo sull’acqua, ma grazie alla distribuzione dei pesi la coda rimarrà sempre a contatto con l’elemento permettendo anche in questo caso di utilizzare l’esca con successo.

In pesca
I numerosi test che ho effettuato, ma più che test vere e proprie battute di pesca a spinning, anche con mare molto formato hanno confermato l’estrema versatilità del NARAK in ogni condizione, se proprio gli vogliamo trovare un difetto, questo va ricercato nell’enorme difficoltà di riuscire a gestire l’esca con vento teso laterale, unico caso nel quale non riesco ad utilizzarla con successo.
Per il resto delle condizioni si comporta in pesca ina maniera eccellente, permettendo di lanciare preciso, recuperare altrettanto preciso e con molte personalizzazioni, nonché catturare!
Le catture, viste anche le dimensioni, potrebbero essere intese come solo grossi e grossissimi predatori, invece, si riesce a bucare anche il piccolo serra e non solo, che verrà comunque attratto dal movimento di “pesce pazzo” di questa esca.
Non sono mancate catture e purtroppo slamate, di tutto rispetto e nonostante i morsi e gli attacchi si rimaneva sempre in condizioni di funzionamento eccellenti!
• VIDEO NARAK MOVIMENTO – https://youtu.be/OGy8f_q3RVw
• VIDEO NARAK SUI SERRA IN FOCE – https://youtu.be/Z4z5VnrJfsY
• VIDEO NARAK SUI SERRA IN PORTO – https://youtu.be/wGJW_nXWadU

• VIDEO NARAK SUI SERRA IN SPIAGGIA – https://youtu.be/iZyNVpW-JvA

In conclusione
La pesca in top-water è adrenalina pura, con le esche giuste si potranno fare bellissime esperienze, e questo NARAK 230-F secondo me non dovrebbe mancare nella cassetta di chi ha intenzione di dedicarsi con assiduità alla ricerca del serra nella stagione calda e nell’autunno, periodi eccellenti anche per insidiare qualche altro predatore costiero ad esempio… la Leccia Amia!
Una nota finale va fatta sugli attrezzi da utilizzare per manovrare correttamente l’esca, serviranno canne da spinning! Bella scoperta! Ma quando dico canna da spinning intendo spinning medio pesante ed abbastanza dure, capaci di lanciare bene i 35 grammi dell’esca, anche se leggermente sottodimensionate andranno bene se non frustiamo eccessivamente, preferibili attrezzi con azione H, il mulinello andrebbe bene anche un buon 4000, ma se possedete un 5000 sarebbe perfetto, con velocità media!

Caratteristiche tecniche
• Produttore; GEPPETTO LURES
• Nome: NARAK 230-F
• Tipo esca: NEEDLE
• Peso: 35 grammi
• Lunghezza: 230 MILLIMETRI
• Colori: FUSION – SPECTRAL ORANGE – RED SMOKE – NOCURNE – MIRTILLO –CARBON Z LIMITED EDITION
• Affondamento: TOP-WATER
• Profondità di nuoto 0 METRI

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Marzo – Aprile

Peschiamo in topwater con Dumbell Pop 110 River2sea

Nel precedente articolo dedicato al RAPALA SHADOW RAP 11 abbiamo analizzato caratteristiche e funzionalità di un’esca rivolta alla pesca con artificiali sotto il pelo dell’acqua, in questo articolo ci dedicheremo ada analizzare un artificiale per la pesca in superficie, il Dumbell Pop 110 della River2sea.
Quello che descriverò non è un popper qualsiasi, infatti ha delle caratteristiche non comuni agli altri “esemplari” della sua categoria, vedremo nel corso dell’articolo quali sono queste caratteristiche che lo rendono unico nel suo genere.
Comportamento del Dumbell Pop 110 in acqua
Il fatto che si parli di un popper già significa che stiamo dando la caccia a predatori che in quel determinato periodo o singola battuta, ma anche particolare condizione meteo, stanno cacciando le loro prede sulla superficie dell’acqua.
Molte volte pescando in superficie la prima esca artificiale che ci viene in mente non è il popper, ma il WTD (del quale parleremo prossimamente), eppure grazie alle possibilità date da questa esca saremo in grado di scatenare l’attacco anche quando con altre esche di superficie questo non avviene
In particolare, il Dumbell Pop 110, riesce ad avere un comportamento in acqua veramente differente, certo, alla fine otterremo il classico “POP” con recupero stoppato o la classica spruzzata ben visibile anche a distanza o ancora il caratteristico “striscio” lungo o corto a seconda della jerkata con bolle e navigazione appena sotto il pelo dell’acqua seguito da numerose bollicine.

Si tutto questo è possibile con quasi tutti i popper, ma con il Dumbell Pop 110 si riescono ad ottenere anche in condizioni marine più estreme. Il suo comportamento in acqua è quindi perfetto non solo con mare “forza olio” ma anche con mare abbastanza formato, dove il suo assetto rende possibile la poppata, la jerkata e la spruzzata anche fra le onde.
La perfezione dell’assetto è data dal suo metodo costruttivo, infatti il Dumbell Pop 110 River2sea non è un artificiale simile a quasi nessuno altro, questa particolarità è dovuta al fatto che si compone di due materiali, nella parte anteriore, quindi sulla bocca il materiale utilizzato è di tipo plastico, mentre nella parte posteriore in coda avremo una costruzione fatta in legno.
L’unione di questi due materiali dona al Dumbell Pop 110 River2sea un nuoto ed una stabilità, quindi un assetto, perfetto, dandoci modo di riuscire a pescare in tutte le condizioni e scatenando l’istinto dei predatori non solo nelle condizioni canoniche di pesca, ma anche con mare ben formato.
Colore e rivestimento
Il colore che vedrete nelle foto di questo articolo è il Flaming Head cod. DP07 (che potremmo dire un classico testarossa con coda bianca), ne esistono di diversi colori, quelli da preferire nella pesca sulle coste del mediterraneo a mio avviso sono questo ed il Sardina cod. DP03 molto naturale.


Il Dumbell Pop 110 è una misura particolare, infatti la misura immediatamente superiore è la 200, studiata dalla casa produttrice appositamente per la pesca nei nostri mari ed in particolare, nasce in misura più grande invece per la pesca nei mari tropicali, destinato al popping estremo su predoni molto aggressivi e distruttivi.
Ne consegue che colore e rivestimento siano adeguati a resistere a dentature di tutto rispetto e quindi sia il rivestimento che il colore hanno in definitiva oltre che un’ottima lucentezza anche una buona resistenza ad usura e morsi, nelle foto allegate potrete vedere il mio che nonostante un utilizzo incessante mantiene quasi inalterata la sua dotazione cromatica e resinatura.

Armatura, ancorette, split.
Parlando di un artificiale che nasce per pescare in condizioni estreme e con predatori di tutto rispetto ci si aspetta di trovare un tipo di armatura adeguata, infatti il Dumbell Pop 110 è dotato di entrambe le cose.
Oltre all’armatura passante avremo due ancorette super resistenti in acciaio della misura 4/0, non scherzano nemmeno gli split ring che collegano le ancorette all’armatura infatti questi non saranno doppi ma addirittura tripli!
Lanciabilità
Del peso di 28 grammi, che non sono molti per un popper, il Dumbell Pop 110 garantisce, grazie al suo assetto, distanze di lancio davvero incredibili. Se utilizzato con attrezzi adeguati al suo range, riusciremo a spararlo molto lontano, anche in condizioni di vento non favorevole, la lanciabilità è un altro asso nella manica di questo artificiale.

Assetto e nuoto
Una piccola critica all’artificiale va fatta per un motivo solo, data la sua larghissima bocca, nelle poppate più violente tenderà ad affondare molto, rendendo vana in parte l’azione di pesca ed il risultato voluto ovvero, avere una specie di “mini-motoscafo” che alza due ali d’acqua (caratteristica molto apprezzata da alcuni predatori) ma semplicemente affondando.
A parte questa difficoltà che si incontra alcune volte, ma che con un po’ di pratica possiamo evitare, l’assetto ed il nuoto sono davvero micidiali, praticamente se ben manovrato il Dumbell Pop 110 alzerà davanti a se una mini onda, se jerkato violentemente e stoppato sprezzerà acqua per parecchi metri e se riusciamo a recuperarlo veloce senza farlo affondare troppo, sembrerà un pesce che nuota sotto il pelo dell’acqua e che alza una grossa quantità d’acqua.

In pesca
Le prede che andremo a ricercare con il popper sono quelle che più ci fanno divertire nella pesca a spinning, ed anche dannare, nella pesca di superficie. Particolarmente apprezzato dai serra, che lo attaccano con violenza a volte nello stesso inseguimento più volte, di serra io ne ho presi parecchi con questo artificiale. Altro predone che ogni spinner ricerca sicuramente e che sicuramente è possibile far attaccare al Dumbell Pop 110 è la nostra amata leccia amia, uno dei carangidi che troviamo nei nostri mari e per i quali questo popper è stato progettato.
Pescandoci assiduamente riusciremo a capire quale dei tipi di recupero che ho descritto sopra potrà darci i migliori risultati, ma vi assicuro che se ci sono predatori che cacciano a galla, lampughe comprese (che mi hanno inseguito solo da barca con questo popper) non se lo lasceranno scappare!
In conclusione
Questo è uno degli artificiali che a mio giudizio dovremmo avere nella nostra scorta quando andiamo a ricercare determinati predatori, a volte lo stesso predatore non attaccherà gli altri nostri artificiali, ma verrà invece stimolato da un rumorosissimo ed invasivo popper, anche solo per territorialità.

La particolare qualità costruttiva, la lanciabilità e la resistenza ne fanno un artificiale quasi eterno! Sarà difficile perderlo, caratteristica speciale delle esche di superficie, ma non impossibile, visto che spesso ad attaccarlo saranno pesci in grado di “scartavetrare” qualsiasi superficie e tagliare o spezzare qualsiasi diametro di fluorocarbon! Ve lo dico solo perché se dovesse succedere, come a me è successo, rimpiangerete di non averne uno di scorta!
Caratteristiche tecniche

• Nome: Dumbell Pop 110
• Casa costruttrice: RIVER2SEA
• Tipo esca: POPPER
• Peso: 28 grammi
• Lunghezza: 110 millimetri
• Colore: Flaming Head cod. DP07
• Affondamento: esca di superficie
• Profondità di nuoto 0 metri

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Recensioni e Critiche

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Gennaio – Febbraio

Spinning da riva con RAPALA SHADOW RAP 11  jerk bait

Nella scelta dei nostri artificiali palettati, che andremo ad utilizzare nelle battute di spinning da riva, bisogna tenere in considerazione almeno tre tipologie di esche. Queste tre tipologie di esche si suddividono in:

  • Esche galleggianti o “floating”
  • Esche sospese o “suspending”
  • Esche affondanti o “sinking”

A seconda dello strato d’acqua che vogliamo sondare e della profondità degli spot ci tornerà utile avere nella nostra borsa almeno uno per ogni categoria.

L’artificiale che andrò a descrivervi in questo articolo è uno slow sinking, (slow = lento – sinking = affondante), molto particolare, che andrà ad affondare con molta lentezza sulle stoppate che effettueremo a seguito delle jerkate.

Comportamento del RAPALA SHADOW RAP 11

Per prima cosa va detto che oltre ad avere un particolare tipo di affondamento, molto lento, questo artificiale si comporta in acqua come un pesce ferito, con notevoli sbandate sulle jerkata anche non troppo forti.

Questa particolarità ed il fatto che non scenda molto per via della particolare forma della paletta mentre jerkiamo, lo rendono un vero e proprio pesciolino che non riesce a stare correttamente nella parte sottostante il pelo dell’acqua mentre nuota, comportamento tipito dei pesci feriti o storditi, quindi una vera e propria calamita per i predatori pigri o poco attivi.

Colore e rivestimento

Il colore che ho utilizzato per il test “OG” dell’artificiale non è un classico, ma credo sia un colore molto particolare e facilmente individuabile dai predatori, in quanto riesce a farsi notare sia con acqua velata che nel cambio luce.

La casa madre ha prodotto questo artificiale in svariate colorazioni dalle più classiche alle più eclettiche, ma tutte e 16 con una particolarissima semitrasparenza opalescente che dà al colore una profondità diversa da altre colorazioni, tutte compreso questo della prova, hanno inoltre un rivestimento con olografia stampata nella parte interna, quindi indistruttibile

Armatura, ancorette, split.

L’artificiale non è dotato di armatura passante, quindi bisognerà fare molta attenzione a dove lo andremo ad utilizzare, possiamo pescarci tranquillamente su prede non troppo possenti, che rappresentano i classici predatori del mare nostrum dalla spigola di qualsiasi dimensione passando per il pesce serra di medie dimensioni ed i barracuda non troppo arrabbiati. Sconsigliato se siamo a caccia di altri predoni più possenti o di taglia importante. Nella prova ho catturato una leccia amia di piccole dimensioni

Le ancorette che accompagnano l’artificiale sono altrettanto fragili, nell’utilizzo che ne ho fatto mi sono reso conto che conviene cambiarle senza pensarci due volte, con prede vicine al Kg tendono ad aprirsi anche se resistono.

Gli split ring invece hanno un’ottima resistenza e possiamo tranquillamente utilizzarli con ancorette più resistenti della stessa misura di quelle in dotazione che provvederemo ad armare prima di portarlo con noi a pesca.

Lanciabilità

Da un artificiale di soli 11 cm per un peso di 13 centimetri non ci aspetteremo di certo lanci stratosferici. Ci viene però in aiuto una ottima aerodinamicità ed una ancor migliore disposizione e funzionalità della pesistica interna.

Considerando che sarà un artificiale destinato principalmente alla pesca nelle immediate vicinanze dello scalino, diciamo casa sua… non andremo di sicuro a ricercare distanze notevoli, ma quelle che riuscirà a raggiungere basteranno per insidiare i nostri amati predatori nell’immediato sotto riva con buone probabilità di successo.

Assetto, nuoto, affondamento

L’assetto in pesca, dato dalle caratteristiche che ho descritto poco sopra, è quello di un pesciolino ferito che affonda lentamente. Saremo noi però a dare con le nostre jerkate differenti modalità di nuoto! Una delle migliori caratteristiche dello shadow è infatti la possibilità di essere jerkato sia lentamente che in maniera più frenetica, in entrambi i casi manterrà il suo assetto di nuoto con evidenti sbandate.

Le evidenti sbandate saranno seguite da immediati stop quando ci fermiamo e da ripartenze nel senso opposto appena riprendiamo il recupero, direi perfetto per far innervosire i predatori.

L’artificiale nel recupero jerkato sia lento che veloce ed a seconda della posizione della canna potrà nuotare in uno strato d’acqua compreso fra i 0,6 metri e gli 1,2 metri.

Quando ci fermiamo possiamo aspettare che l’artificiale scenda superando anche il suo affondamento da jerkata, per poi riprendere le profondità di nuoto date dalla paletta e dalla posizione della canna.

In pesca

Ho testato questo artificiale in mare, ed ha catturato! La casa produttrice indica la sua validità anche in ambienti fresh water, ma vi assicuro che in mare fa davvero i numeri.

L’utilizzo in pesca di questo artificiale deve essere considerato nell’ambito di uno spinning medio leggero, ci troveremo bene ad utilizzarlo in presenza di correnti non troppo sostenute ed in presenza di scaduta.

Se il vento è teso non avremo problemi a lanciarlo se il vento è sostenuto non sarà facile fargli fare distanza.

In foce trova ottima applicazione nella classica trattenuta in corrente, la sua resistenza all’acqua data dalla particolare forma della paletta consentirà di farlo stare in ottimo assetto da pesciolino in difficoltà nel risalire e resistere alla corrente.

Da spiaggia con risacca avremo sullo scalino avremo un buon alleato che imiterò pesce foraggio in difficoltà, stordito dal marasma delle onde e dalla presenza (speriamo) dei predatori, che non mancheranno di fargli assaggiare i loro denti aguzzi!

In conclusione

Lo spinning in-shore necessità di numerosi accorgimenti e di tanti e diversi artificiali che ci mettano nelle condizioni di affrontare le più svariate situazioni.

Avere nella borsa lo shadow rap da 11 cm (esiste anche la versione da 7 centimetri) ci consentirà di sondare più strati d’acqua nell’immediato sottoriva, cosa non semplicissima da fare con altri jerk, non solo, avremo la possibilità di provare tanti tipi di recupero e non solo uno al max due.

Sarà quindi un artificiale che consiglio di tenere sempre a portata di split, lo apprezzeremo tantissimo in quelle situazioni dove oltre i 15 centimetri saremo già fuori range, mentre con una misura da 9 centimetri non riusciremo a pescare!

Caratteristiche tecniche

  • Nome: RAPALA SHADOW RAP 11 jerk bait
  • Tipo esca: jerkbait
  • Peso: 13 grammi
  • Lunghezza: 11 centimetri
  • Colore: OG (trasparente con olografia stampata internamente)
  • Affondamento: slow sinking
  • Profondità di nuoto 0,6-1,2 metri

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Novembre – Dicembre

Eging Game da riva con YAMASHITA NAORY 2.2 – 8GR TIPO B!

 

Siamo nel periodo giusto, le temperature finalmente iniziano ad abbassarsi, il cielo spesso rimane coperto per gran parte della giornata e… le seppie accostano!

Da qualche anno ho iniziato a praticare la pesca alla seppia, utilizzando sempre EGI di buona qualità e dal peso sufficiente a ricercare i nostri amati cefalopodi da riva. Raramente sono sceso sotto la misura 3.0 di questi artificiali, utilizzando principalmente EGI della misura 3.5 utili ad affrontare sia un po’ di vento contrario nel lancio, sia la corrente sottomarina, non troppo sostenuta.

Da un po’ di tempo a questa parte sto cercando di alleggerire sia le attrezzature utilizzate, sia le esche da lanciare. Così, come ho fatto per lo spinning, ho deciso di provare con attrezzi leggeri ed EGI leggeri o leggerissimi, adatti ad una presentazione super naturale ed alla pesca nelle condizioni di mare ultrapiatto e cristallino.

In questo primo articolo dedicato a questa rubrica, specifica sugli artificiali, vi parlerò proprio di una di queste esche artificiali, il piccolo ed attrattivo EGI della YAMASHITA NAORY 2.2B.

Per “certificare” la funzionalità di ogni artificiale le sue doti, ma anche le eventuali pecche, ognuno di essi verrà testato in pesca. Nella stragrande maggioranza dei casi associato all’articolo della rubrica troverete un link al video dove l’artificiale è stato testato e magari ha anche catturato!

Bene, vediamo come si comporta questo NAORY!

Il piccoletto di casa YAMASHITA 8CHE NON è IL Più PICCOLO IN ASSOLUTO!) che ho testato ha tutte le carte in regola per fare proprio quello che mi ero immaginato, pescare leggero, ma riuscire nello stesso tempo a lanciare a discrete distanze con attrezzature leggere, ottenendo contemporaneamente la massima sensibilità nell’azione di pesca.

Colore e rivestimento

Il colore utilizzato nel test è il “RHFN” che oltre ad avere un rivestimento davvero ben fatto ed ultra-aderente al corpo dell’esca, restituisce dei riflessi ben visibili da grandi distanze, non solo, il corpo è completamente GLOW quindi nei cambi luce e nell’oscurità completa potremo usufruire di un ulteriore grande aiuto in pesca, la luminosità. Questa caratteristica ha sempre dato una mano nel convincere le seppie ad attaccare il nostro inganno!

Cestello

Nei nostri EGI troveremo già “attaccato” un pezzo essenziale, il cestello! Questa parte fondamentale dell’esca deve rispondere principalmente a tre caratteristiche: resistenza, durevolezza, affilatura.

La resistenza alla trazione è ottima in questa EGI, anche incagliando la deformazione degli aghi è minima e facilmente ritornano in posizione senza spezzarsi. La durevolezza, ossia la resistenza alla salsedine e quindi ad ossidarsi non rappresenta un problema visto il materiale ossia acciaio inossidabile, così come l’affilatura e quindi la capacità di penetrare anche le parti più resistenti del corpo delle seppie non è in discussione

Lanciabilità

La prima cosa che verifico nelle esche artificiali che utilizzo è la loro capacità di essere lanciate agevolmente. Per ottenere lanci discreti non serve solo avere attrezzature tarate per l’utilizzo di pesi esigui, ma le esche che andremo ad utilizzare dovranno necessariamente concentrare la disposizione dei pesi in maniera ottimale, altrimenti nel lancio avremo uno “sfarfallamento” in volo che accorcerà di parecchio il lancio.

Questa esca non soffre affatto di questo problema e con il giusto drop, dopo qualche prova, si lancia ad ottime distanze senza roteare o sfarfallare. Questo grazie alla buona distribuzione dei pesi che danno immediatamente una traiettoria lineare al volo dell’artificiale. Per un utilizzo corretto in pesca consiglio vivamente di non utilizzare trecciati superiori al diametro dello 0,10 e terminali in fluorocarbon non più spessi dello 0,25.

Assetto ed affondamento

L’assetto in pesca è praticamente immediato a patto che non ci siano correnti laterali, altrimenti meglio non utilizzare queste esche! L’affondamento di questo modello è abbastanza veloce, la casa dichiara 2,5 secondi x metro, quindi un utilizzo da spiagge con fondali dai 2 metri a max 5 metri è ottimale.

In pesca

Trovare un difetto a questo “piccoletto” non è facile, YAMASHITA ha fatto un ottimo lavoro, credo l’unico problema di questo artificiale è nella non usabilità in presenza di corrente o vento frontale e laterale sostenuto, sarà difficile se non impossibile lanciarlo correttamente.

A parte questo non trascurabile dettaglio se la nostra intenzione è andare leggeri, dovremo considerare anche le condizioni meteo, cosa che consiglio qualsiasi approccio o tecnica andiamo a praticare.

In pesca L’artificiale si utilizza come le classiche EGI più grosse, in seguito al lancio si attende il suo completo affondamento e si effettuano due o tre jerkate a canna alta non troppo spinte, dalla mia esperienza non conviene durante il recupero insistere con troppe jerkate, se il nostro obiettivo sono le seppie, queste infatti, al contrario dei calamari, attaccheranno nel recupero più a contatto col fondo, la jerkata servirà principalmente a dare visibilità all’EGI

Nella battuta di pesca dove ho provato l’EGI ho ricevuto numerosi attacchi ed effettuato un discreto numero di catture, cliccando su questo link troverete il video completo della battuta sul mio canale, mentre a questo link il report sempre della battuta sul mio blog.

In conclusione

L’EGING sta riscuotendo un buon successo, questo anche grazie alle numerose migliorie tecniche di attrezzature (anche non specifiche da eging ma adatte) ed esche ad esso dedicate. Adoperare anche in questa tecnica attrezzature leggere ed esche adatte a questo utilizzo, come i NAORY, renderà il tutto ancora più sportivo ed accattivante, tirare su una seppia che supera il mezzo KG con attrezzi leggeri o ultraleggeri è davvero esaltante! Vi lascio una scheda tecnica dell’esca con le denominazioni per questo specifico colore. Grazie per aver letto l’articolo e buon divertimento!

Caratteristiche tecniche

  • Tipo esca: EGI

  • Nome: NAORY 2.2B

  • Peso: 8 grammi

  • Colore: RHFN (CORPO COMPLETAMENTE GLOW)

  • Affondamento: 2,5 secondi per metro

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