Recensioni e Critiche

a cura di Clipangler

Gennaio – Febbraio

Spinning da riva con RAPALA SHADOW RAP 11  jerk bait

Nella scelta dei nostri artificiali palettati, che andremo ad utilizzare nelle battute di spinning da riva, bisogna tenere in considerazione almeno tre tipologie di esche. Queste tre tipologie di esche si suddividono in:

  • Esche galleggianti o “floating”
  • Esche sospese o “suspending”
  • Esche affondanti o “sinking”

A seconda dello strato d’acqua che vogliamo sondare e della profondità degli spot ci tornerà utile avere nella nostra borsa almeno uno per ogni categoria.

L’artificiale che andrò a descrivervi in questo articolo è uno slow sinking, (slow = lento – sinking = affondante), molto particolare, che andrà ad affondare con molta lentezza sulle stoppate che effettueremo a seguito delle jerkate.

Comportamento del RAPALA SHADOW RAP 11

Per prima cosa va detto che oltre ad avere un particolare tipo di affondamento, molto lento, questo artificiale si comporta in acqua come un pesce ferito, con notevoli sbandate sulle jerkata anche non troppo forti.

Questa particolarità ed il fatto che non scenda molto per via della particolare forma della paletta mentre jerkiamo, lo rendono un vero e proprio pesciolino che non riesce a stare correttamente nella parte sottostante il pelo dell’acqua mentre nuota, comportamento tipito dei pesci feriti o storditi, quindi una vera e propria calamita per i predatori pigri o poco attivi.

Colore e rivestimento

Il colore che ho utilizzato per il test “OG” dell’artificiale non è un classico, ma credo sia un colore molto particolare e facilmente individuabile dai predatori, in quanto riesce a farsi notare sia con acqua velata che nel cambio luce.

La casa madre ha prodotto questo artificiale in svariate colorazioni dalle più classiche alle più eclettiche, ma tutte e 16 con una particolarissima semitrasparenza opalescente che dà al colore una profondità diversa da altre colorazioni, tutte compreso questo della prova, hanno inoltre un rivestimento con olografia stampata nella parte interna, quindi indistruttibile

Armatura, ancorette, split.

L’artificiale non è dotato di armatura passante, quindi bisognerà fare molta attenzione a dove lo andremo ad utilizzare, possiamo pescarci tranquillamente su prede non troppo possenti, che rappresentano i classici predatori del mare nostrum dalla spigola di qualsiasi dimensione passando per il pesce serra di medie dimensioni ed i barracuda non troppo arrabbiati. Sconsigliato se siamo a caccia di altri predoni più possenti o di taglia importante. Nella prova ho catturato una leccia amia di piccole dimensioni

Le ancorette che accompagnano l’artificiale sono altrettanto fragili, nell’utilizzo che ne ho fatto mi sono reso conto che conviene cambiarle senza pensarci due volte, con prede vicine al Kg tendono ad aprirsi anche se resistono.

Gli split ring invece hanno un’ottima resistenza e possiamo tranquillamente utilizzarli con ancorette più resistenti della stessa misura di quelle in dotazione che provvederemo ad armare prima di portarlo con noi a pesca.

Lanciabilità

Da un artificiale di soli 11 cm per un peso di 13 centimetri non ci aspetteremo di certo lanci stratosferici. Ci viene però in aiuto una ottima aerodinamicità ed una ancor migliore disposizione e funzionalità della pesistica interna.

Considerando che sarà un artificiale destinato principalmente alla pesca nelle immediate vicinanze dello scalino, diciamo casa sua… non andremo di sicuro a ricercare distanze notevoli, ma quelle che riuscirà a raggiungere basteranno per insidiare i nostri amati predatori nell’immediato sotto riva con buone probabilità di successo.

Assetto, nuoto, affondamento

L’assetto in pesca, dato dalle caratteristiche che ho descritto poco sopra, è quello di un pesciolino ferito che affonda lentamente. Saremo noi però a dare con le nostre jerkate differenti modalità di nuoto! Una delle migliori caratteristiche dello shadow è infatti la possibilità di essere jerkato sia lentamente che in maniera più frenetica, in entrambi i casi manterrà il suo assetto di nuoto con evidenti sbandate.

Le evidenti sbandate saranno seguite da immediati stop quando ci fermiamo e da ripartenze nel senso opposto appena riprendiamo il recupero, direi perfetto per far innervosire i predatori.

L’artificiale nel recupero jerkato sia lento che veloce ed a seconda della posizione della canna potrà nuotare in uno strato d’acqua compreso fra i 0,6 metri e gli 1,2 metri.

Quando ci fermiamo possiamo aspettare che l’artificiale scenda superando anche il suo affondamento da jerkata, per poi riprendere le profondità di nuoto date dalla paletta e dalla posizione della canna.

In pesca

Ho testato questo artificiale in mare, ed ha catturato! La casa produttrice indica la sua validità anche in ambienti fresh water, ma vi assicuro che in mare fa davvero i numeri.

L’utilizzo in pesca di questo artificiale deve essere considerato nell’ambito di uno spinning medio leggero, ci troveremo bene ad utilizzarlo in presenza di correnti non troppo sostenute ed in presenza di scaduta.

Se il vento è teso non avremo problemi a lanciarlo se il vento è sostenuto non sarà facile fargli fare distanza.

In foce trova ottima applicazione nella classica trattenuta in corrente, la sua resistenza all’acqua data dalla particolare forma della paletta consentirà di farlo stare in ottimo assetto da pesciolino in difficoltà nel risalire e resistere alla corrente.

Da spiaggia con risacca avremo sullo scalino avremo un buon alleato che imiterò pesce foraggio in difficoltà, stordito dal marasma delle onde e dalla presenza (speriamo) dei predatori, che non mancheranno di fargli assaggiare i loro denti aguzzi!

In conclusione

Lo spinning in-shore necessità di numerosi accorgimenti e di tanti e diversi artificiali che ci mettano nelle condizioni di affrontare le più svariate situazioni.

Avere nella borsa lo shadow rap da 11 cm (esiste anche la versione da 7 centimetri) ci consentirà di sondare più strati d’acqua nell’immediato sottoriva, cosa non semplicissima da fare con altri jerk, non solo, avremo la possibilità di provare tanti tipi di recupero e non solo uno al max due.

Sarà quindi un artificiale che consiglio di tenere sempre a portata di split, lo apprezzeremo tantissimo in quelle situazioni dove oltre i 15 centimetri saremo già fuori range, mentre con una misura da 9 centimetri non riusciremo a pescare!

Caratteristiche tecniche

  • Nome: RAPALA SHADOW RAP 11 jerk bait
  • Tipo esca: jerkbait
  • Peso: 13 grammi
  • Lunghezza: 11 centimetri
  • Colore: OG (trasparente con olografia stampata internamente)
  • Affondamento: slow sinking
  • Profondità di nuoto 0,6-1,2 metri

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Recensioni e Critiche

a cura di Clipangler

Novembre – Dicembre

Eging Game da riva con YAMASHITA NAORY 2.2 – 8GR TIPO B!

 

Siamo nel periodo giusto, le temperature finalmente iniziano ad abbassarsi, il cielo spesso rimane coperto per gran parte della giornata e… le seppie accostano!

Da qualche anno ho iniziato a praticare la pesca alla seppia, utilizzando sempre EGI di buona qualità e dal peso sufficiente a ricercare i nostri amati cefalopodi da riva. Raramente sono sceso sotto la misura 3.0 di questi artificiali, utilizzando principalmente EGI della misura 3.5 utili ad affrontare sia un po’ di vento contrario nel lancio, sia la corrente sottomarina, non troppo sostenuta.

Da un po’ di tempo a questa parte sto cercando di alleggerire sia le attrezzature utilizzate, sia le esche da lanciare. Così, come ho fatto per lo spinning, ho deciso di provare con attrezzi leggeri ed EGI leggeri o leggerissimi, adatti ad una presentazione super naturale ed alla pesca nelle condizioni di mare ultrapiatto e cristallino.

In questo primo articolo dedicato a questa rubrica, specifica sugli artificiali, vi parlerò proprio di una di queste esche artificiali, il piccolo ed attrattivo EGI della YAMASHITA NAORY 2.2B.

Per “certificare” la funzionalità di ogni artificiale le sue doti, ma anche le eventuali pecche, ognuno di essi verrà testato in pesca. Nella stragrande maggioranza dei casi associato all’articolo della rubrica troverete un link al video dove l’artificiale è stato testato e magari ha anche catturato!

Bene, vediamo come si comporta questo NAORY!

Il piccoletto di casa YAMASHITA 8CHE NON è IL Più PICCOLO IN ASSOLUTO!) che ho testato ha tutte le carte in regola per fare proprio quello che mi ero immaginato, pescare leggero, ma riuscire nello stesso tempo a lanciare a discrete distanze con attrezzature leggere, ottenendo contemporaneamente la massima sensibilità nell’azione di pesca.

Colore e rivestimento

Il colore utilizzato nel test è il “RHFN” che oltre ad avere un rivestimento davvero ben fatto ed ultra-aderente al corpo dell’esca, restituisce dei riflessi ben visibili da grandi distanze, non solo, il corpo è completamente GLOW quindi nei cambi luce e nell’oscurità completa potremo usufruire di un ulteriore grande aiuto in pesca, la luminosità. Questa caratteristica ha sempre dato una mano nel convincere le seppie ad attaccare il nostro inganno!

Cestello

Nei nostri EGI troveremo già “attaccato” un pezzo essenziale, il cestello! Questa parte fondamentale dell’esca deve rispondere principalmente a tre caratteristiche: resistenza, durevolezza, affilatura.

La resistenza alla trazione è ottima in questa EGI, anche incagliando la deformazione degli aghi è minima e facilmente ritornano in posizione senza spezzarsi. La durevolezza, ossia la resistenza alla salsedine e quindi ad ossidarsi non rappresenta un problema visto il materiale ossia acciaio inossidabile, così come l’affilatura e quindi la capacità di penetrare anche le parti più resistenti del corpo delle seppie non è in discussione

Lanciabilità

La prima cosa che verifico nelle esche artificiali che utilizzo è la loro capacità di essere lanciate agevolmente. Per ottenere lanci discreti non serve solo avere attrezzature tarate per l’utilizzo di pesi esigui, ma le esche che andremo ad utilizzare dovranno necessariamente concentrare la disposizione dei pesi in maniera ottimale, altrimenti nel lancio avremo uno “sfarfallamento” in volo che accorcerà di parecchio il lancio.

Questa esca non soffre affatto di questo problema e con il giusto drop, dopo qualche prova, si lancia ad ottime distanze senza roteare o sfarfallare. Questo grazie alla buona distribuzione dei pesi che danno immediatamente una traiettoria lineare al volo dell’artificiale. Per un utilizzo corretto in pesca consiglio vivamente di non utilizzare trecciati superiori al diametro dello 0,10 e terminali in fluorocarbon non più spessi dello 0,25.

Assetto ed affondamento

L’assetto in pesca è praticamente immediato a patto che non ci siano correnti laterali, altrimenti meglio non utilizzare queste esche! L’affondamento di questo modello è abbastanza veloce, la casa dichiara 2,5 secondi x metro, quindi un utilizzo da spiagge con fondali dai 2 metri a max 5 metri è ottimale.

In pesca

Trovare un difetto a questo “piccoletto” non è facile, YAMASHITA ha fatto un ottimo lavoro, credo l’unico problema di questo artificiale è nella non usabilità in presenza di corrente o vento frontale e laterale sostenuto, sarà difficile se non impossibile lanciarlo correttamente.

A parte questo non trascurabile dettaglio se la nostra intenzione è andare leggeri, dovremo considerare anche le condizioni meteo, cosa che consiglio qualsiasi approccio o tecnica andiamo a praticare.

In pesca L’artificiale si utilizza come le classiche EGI più grosse, in seguito al lancio si attende il suo completo affondamento e si effettuano due o tre jerkate a canna alta non troppo spinte, dalla mia esperienza non conviene durante il recupero insistere con troppe jerkate, se il nostro obiettivo sono le seppie, queste infatti, al contrario dei calamari, attaccheranno nel recupero più a contatto col fondo, la jerkata servirà principalmente a dare visibilità all’EGI

Nella battuta di pesca dove ho provato l’EGI ho ricevuto numerosi attacchi ed effettuato un discreto numero di catture, cliccando su questo link troverete il video completo della battuta sul mio canale, mentre a questo link il report sempre della battuta sul mio blog.

In conclusione

L’EGING sta riscuotendo un buon successo, questo anche grazie alle numerose migliorie tecniche di attrezzature (anche non specifiche da eging ma adatte) ed esche ad esso dedicate. Adoperare anche in questa tecnica attrezzature leggere ed esche adatte a questo utilizzo, come i NAORY, renderà il tutto ancora più sportivo ed accattivante, tirare su una seppia che supera il mezzo KG con attrezzi leggeri o ultraleggeri è davvero esaltante! Vi lascio una scheda tecnica dell’esca con le denominazioni per questo specifico colore. Grazie per aver letto l’articolo e buon divertimento!

Caratteristiche tecniche

  • Tipo esca: EGI

  • Nome: NAORY 2.2B

  • Peso: 8 grammi

  • Colore: RHFN (CORPO COMPLETAMENTE GLOW)

  • Affondamento: 2,5 secondi per metro

Scritto da Clipangler
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