Pesca allo Storione

A cura di

Claudio Passerini

Agosto – Settembre

Laghi di Nievole

Ciao, come anticipato, questo articolo sarà un altro speciale su un lago toscano, Il Lago Nievole. È una realtà importante sul territorio da molti anni, non solo per la pesca allo storione ma anche per la pesca alla trota ed alla carpa. È un lago che conosco molto bene e dove Massimo Chiti, tester/collaboratore Todeschini, esegue i test sulle canne in uscita (passate, attuali e future), le prova, le valuta, direi che le “elabora”, ma non solo, vengono testate anche le nuove esche Todeschini uniche nel suo genere (in fase di test anche una nuova esca dedicata alla pesca alla carpa). È un lago gestito da due fratelli, Lauro e Roberto Grossi che si dedicano a questa attività a tempo pieno, con costante impegno ed ottimi risultati. Entriamo subito nel dettaglio ed andiamo a conoscere questo lago con una breve intervista a Lauro.

Ciao Lauro, da quanto tempo hai il lago e come è nata l’idea di immettere storioni?
Ciao Claudio, mi presento a tutti, mi chiamo Lauro Grossi, “classe 67″ ed insieme a mio fratello e nostro padre gestisco questo lago. Io mi occupo della parte organizzativa e delle scartoffie, mio fratello è il fautore dell’estetica, riordinamento e mantenimento del lago e nostro padre è il vecchio “boss”. Il lago lo gestiamo dal 1989, all’inizio come lago per la pesca alla trota in quanto lo specchio d’acqua ha un ricambio d’acqua costante di notevole portata grazie al torrente vicino che alimenta il lago con 5 differenti entrate sia in inverno che in estate. Con il passare degli anni anche a causa dei costi per il mantenimento delle trote nei mesi estivi, abbiamo iniziato ad immettere prima tinche, carpe, amur, poi con l’apertura verso la fine degli anni 90 dei laghi fipsas, abbiamo dovuto trovare delle alternative ed abbiamo provato persico spigola, luccio ed infine ci siamo imbattuti nello storione ed è iniziato l’esperimento. Credo di poter affermare che siamo stati tra i primi in Italia ad aver iniziato la pesca allo storione in cattività. Siamo partiti con taglie piccole da 3 a 15 kg, e poi visto il riscontro positivo dei pescatori abbiamo incrementato sia le gettate che le taglie fino ad arrivare ad esemplari di 80, 90 e 100 kg.

Lauro quanti storioni e di che tipologie ci sono all’interno del lago?
Non saprei dire con esattezza quanti storioni siano presenti nel lago viste le molteplici immissioni nel corso di questi 20 anni, ma posso affermare che abbiamo immesso un notevole numero di specie oltre che di singoli esemplari. Nel lago ci sono il bianco, il russo, il “giallo” e l’ibrido. Negli ultimi anni ci siamo dedicati ad immettere solo taglie medio grandi visto che la richiesta dei clienti si focalizza soprattutto sulla cattura di un “big”.
Ci sono particolari regolamenti e che esche si possono usare?

È vietato l’uso di amo con ardiglione, per il resto non ci sono particolari regolamenti se non quello di trattare bene i pesci per la loro salvaguardia, anche se devo dire che negli ultimi anni l’approccio del pescatore con il pesce sta cambiando, vedo molto più rispetto soprattutto nei giovani! Siamo fin troppo restrittivi con i nostri clienti. Abbiamo messo a disposizione dei clienti sia barelle in pvc per appoggiare gli storioni, sia guadini capienti. Come esche si possono usare formaggio al naturale di tutti i tipi visto che lo storione lo predilige nel nostro lago ed ultimamente abbiamo consentito solo per innesco la trota, il salmone, la sarda e l’acciuga.

Puoi darci qualche informazione in merito alla conformazione del lago?
Il lago ha un profondità che varia dai 2,5 mt nella parte nord a salire fino a 3,5 mt nella parte sud quella più vicina al fiume Nievole. Ha un perimetro di 350 mt circa, è dotato di 95 postazioni distanti 2,5 mt l’una dall’altra. Un volume di 20.000 metri cubi alimentati costantemente come già detto da 5 ingressi d’acqua.
Fai qualche trattamento per il mantenimento dell’acqua?

No, non sono mai stato propenso a fare trattamenti chimici al lago, in primis perché non ne ho mai visto la necessità e poi perché sono contrario ad alterare l’equilibrio dell’ecosistema del lago. Ritengo che prevenire sia meglio che curare, per questo siamo molto attenti a cosa viene usato per pescare e per
appastare, alla quantità di pesce da immettere, alla temperatura dell’acqua, tutto deve essere in equilibrio per una buona sopravvivenza dell’ecosistema lago.

Hai in previsione nuove immissioni?
Certamente ci saranno nuove immissioni di storioni nella stagione 2020…sarete i primi a saperlo!
Lauro hai qualcosa da aggiungere?

Organizziamo spesso gare allo storione, periodicamente sia diurne che notturne nel periodo estivo. Cerchiamo di inventare sempre iniziative nuove per stimolare la clientela , ascoltando le loro richieste, e devo dire che rispondono sempre con entusiasmo ed interesse.

Ringrazio l’amico Lauro per la disponibilità nel rispondere alle mie domande e per il costante impegno sia suo che di Roberto nel portare avanti questo progetto più che riuscito della pesca allo storione! Rimanendo in attesa delle nuove immissioni (lo prendo come una promessa!) ringrazio nuovamente Lauro e Roberto ed invito, chi ancora non ci fosse stato, a passare una bella giornata di pesca a questo bellissimo Lago Nievole a Serravalle Pistoiese (PT), dove il divertimento è assicurato! Per qualsiasi informazione potete contattarmi al mio profilo Instagram claudiopasserini_83, al mio profilo Facebook https://www.facebook.com/passe83 oppure potete scrivere alla redazione di Pesca’more che vi metterà in contatto con me. Vi aspetto nel prossimo articolo dove andremo a vedere i mulinelli più adatti per la pesca allo storione. Ciao!

 

 

Luglio – Agosto

Fili da Storione

Ciao, in questo articolo come anticipato andrò a trattare i nylon da mettere in bobina. Parlo di nylon in

quanto il trecciato, come già detto, lo sconsiglio sia per la salvaguardia del pesce che è sempre al primo

posto, sia perché nella maggior parte dei laghi dove andiamo a pescare è vietato. Come misura del nylon da

imbobinare consiglio di rimanere in un range compreso tra uno 0,50 ed uno 0,70 di diametro viste la

potenza e la taglia delle prede che andremo ad insidiare.

Per imbobinare dei fili di diametro sostanzioso

come quelli sopracitati occorrono mulinelli capienti che vedremo più avanti per poter inserire il nylon

necessario. Di nylon se ne trovano tanti in commercio, con carichi di rottura molto differenti anche sullo

stesso diametro anche se ne esistono alcuni come ad esempio il Varivas o il nuovo Todeschini che riportano

la sigla I.G.F.A. ovvero International Game Fish Assotiation che è un ente che stabilisce alcune regole a

tutela della pesca sportiva e garantisce anche la veridicità dei carichi di rottura.

Ho iniziato a pescare

storioni usando il filo della Trabucco T-Force diametro 0,60, filo molto buono, resistente, un po’ difficoltoso

da stendere, a parer mio, quando è molto freddo. Alcuni anni fa però mi sono imbattuto nel nylon Black

Commander della linea Il Filibustiere e da allora uso soltanto questo. Secondo me il miglior filo per questa

pesca. Morbido ma non troppo, si tende con un paio di ferrate e soprattutto grazie al suo peso specifico

elevato taglia perfettamente la lente dell’acqua anche da solo senza ferrare e di conseguenza “affonda”.

Non è un filo I.G.F.A., ma la sua tenuta è davvero grandiosa e per adesso non mi ha mai deluso! Ottimo

anche il sopra citato Todeschini con certificazione I.G.F.A., tenuta straordinaria ed morbidezza incredibile

per un nylon di questo calibro, oltre ad avere un prezzo eccezionale. Vi aspetto con il prossimo articolo che

sarà uno speciale su un altro lago in Toscana. Per qualsiasi informazione potete contattarmi al mio profilo

Instagram claudiopasserini_83, al mio profilo Facebook https://www.facebook.com/passe83 oppure

potete scrivere alla redazione di Pesca’more che vi metterà in contatto con me.

Ciao!

 

 

PESCA ALLO STORIONE AL GIOIA LAKE E JURASSIK LAKE

 Giugno – Luglio

Ciao, finalmente dopo questo lungo periodo di stop da tutto si riparte quasi alla normalità e così ripartiamo

anche con la nostra rubrica dedicata alla pesca allo storione! Questo articolo è uno speciale dedicato a due

dei laghi più importanti nel panorama della pesca allo storione….Gioa Lake e Jurassik Lake! Grazie al

proprietario/gestore ed amico Vincenzo Zito che mi ha concesso un breve intervista in modo da farvi

conoscere queste due splendide realtà.

Ciao Vincenzo, raccontami come e quando hai preso questi due laghi?

Ciao Claudio, il Gioia Lake lo gestisco io da 2011, anche se prima era del mio migliore amico e creatore del

lago Armando Piola, perciò direi che da circa 20 anni seguo questo lago. Il Jurassic Lake invece è dal 2015. Il

Gioia era inizialmente un lago dedicato alla pesca alla trota, carpa, pesce gatto e qualche storione, poi da

quando sono subentrato definitivamente e visto che pratico da sempre pesca no kill, mi sono buttato in

questa avventura immettendo moltissimi storioni, carpe e lucci.

Il Jurassik nasce dalle esigenze dei

pescatori, ovvero ascoltando i frequentatori del lago che volevano un posto dove poter prendere pesci

enormi in tranquillità ho creato questo lago e dalle taglie delle prede prende il nome.

Che differenze ci sono principalmente tra i due laghi e come tipologie di pesca e prede?

Il Gioia è un lago frequentato da tutti i tipi di pescatori, famiglie, nonni. Ha una circonferenza di circa 1,2

km, è diviso in 3 zone: acqua bassa 1-2 mt dedicato a lucci ed in estate a pesci gatto, profondità media di 3-

4 mt particolarmente indicato per la pesca alla carpa ed il resto del lago che varia tra i 6 ed i 10 mt si presta

per la pesca allo storione. Il Gioia oltre alla sorgenti naturali è fornito di due ingressi e di acqua e tre uscite

in modo da mantenere l’acqua del lago mai troppo bassa o troppo alta. È fornito di 4 o 5 roulotte e servizio

bar completo di tutto. All’interno del Gioia Lake non so neanche io quanti pesci ci sono, ma abbiamo

chippato solo gli storioni bianchi dai 30 kg in su e gli huso huso dai 60 kg in su. Di storioni chippati ad oggi

siamo ad oltre 500 oltre 15 over 100 kg. Sono presenti bianchi, huso huso, golden, pinocchi, ibridi, sterlet e

cobice.

Il Jurassik ha una circonferenza di 1,5 km ed una profondità di 6-7 mt ha solo un ingresso di acqua ma

niente uscite, offre la possibilità di poterci soggiornare con camper o auto direttamente dietro la

postazione di pesca, ci sono circa 15 roulotte e si ha la possibilità di affittare e pescare direttamente dalla

barca compreso il noleggio dell’attrezzatura da pesca a 50 euro al giorno o 25 euro mezza giornata. Dalla

riva 15 euro o 9 euro mezza giornata ovviamente no kill. Come già detto in precedenza il lago deve il suo

nome alle taglie dei pesci presenti all’interno. Ad oggi sono circa 1000 gli storioni presenti tra bianchi, huso

huso e ci sono anche i siluri. La realizzazione di questo lago è sempre stato un mio sogno dettatomi

comunque dai pescatori.

Vincenzo so che collabori con Emilio Todeschini, puoi raccontarmi qualcosa in merito?

Sì, collaboro con Emilio Todeschini da parecchi anni, la prima volta che ci siamo incontrati è nata da subito

un’amicizia dettata anche dalla fiducia reciproca. Persona molto corretta ed affidabile qualità fondamentali

per una collaborazione, oltre ad avere una gamma di canne ed attrezzatura dalla qualità indiscussa.

Ci sono dei gruppi nati nei tuoi laghi?

Per quanto riguarda il Gioia Lake il primo gruppo nato è quello della sponda marsupiale di cui fa parte

anche mio figlio, poi si sono creati i Diavoli della Tasmania, il team Grizzly, i Matti a pesca ed I Falchi.

Al Jurassik il primo in assoluto sono I Flintstones, poi si sono formati il Drink team, i Pescatori da incubo, i

Cavernicoli, il Team Jurassik Lake Todeschini ed altri ancora.

Il regolamento dei laghi e le esche consentite?Il regolamento è lo stesso in entrambi i laghi, nylon minimo 0,60, treccia minima 0,40, amo senza

ardiglione. Attenzione alla salute del pesce. Al Gioia sono consentite tutte le esche naturali compreso il

pellet boiles, pop up, sottiletta, formaggi. È vietato l’uso di bigattini e pasterello per via del collante. Al

Jurassik stesse esche ma oltre ad essere vietati bigattini e pasterello è vietato anche l’uso del formaggio.

Ringrazio l’amico Vincenzo Zito per essere stato così disponibile ed esaustivo e per il costante impegno che

mette in questa passione che condividiamo; persona squisita e gestore molto attento alla salute del pesce

ed alle esigenze dei pescatori.

Termina qui lo speciale dedicato al Gioia Lake ed al Jurassik Lake, due realtà

incredibili per la pesca allo storione con l’invito, a chi ancora non ci sia stato a provare l’emozione di una

sessione di pesca in questi due laghi principe per questa pesca unici nel suo genere, ad andarci ed a provare

di persona e vedrete che non potrete farne più a meno!

Per qualsiasi informazione potete contattarmi al

mio profilo Instagram claudiopasserini_83, al mio profilo Facebook https://www.facebook.com/passe83

oppure potete scrivere alla redazione di Pesca’more che vi metterà in contatto con me. Vi aspetto con il

prossimo articolo dedicato ad i nylon da mettere in bobina. Ciao.

Claudio Passerini

Pesca allo storione 5 ami terminali

 Aprile – Maggio

Ciao, con questo articolo andrò a trattare nello specifico gli ami e vi darò qualche informazione su trecciato per finali e girelle. Come ami ce ne sono veramente tantissimi e come anticipato nei precedenti articoli per la pesca allo storione solitamente si usano misure comprese tra 1/0 ed il 5/0 a seconda delle taglie di storioni che vogliamo insidiare e soprattutto dell’esca che andremo ad usare.

A differenza delle code di topo, dove i vari produttori si sono accordati sul peso che deve avere una certa misura con una tabella chiamata FTMA, negli ami non esistono tabelle di riferimento. Se prendiamo, per esempio, un 3/0 della stessa marca ma su due modelli diversi sarà comunque differente, ancor di più possiamo notare questa differenza se prendiamo la stessa misura ma di marche differenti.

Questa stessa differenza di misura la possiamo notare anche negli ami che usiamo per lo storione dove non avremo mai misure uguali su ami differenti anche della stessa misura. In alcuni laghi sono vietati ami di misura superiore a 3/0 ma, per i motivi sopra descritti, non è possibile determinare la misura e fare questo tipo di distinzione. Dopo questa premessa vado a spiegarvi gli ami che, secondo me, sono i migliori. Come ami principali uso i BKK nelle versioni Reefmaster HG, Reefmaster NP e Puka live bait HD.

La serie Reefmaster sono i vecchi Jigging Light che hanno cambiato nome in quanto BKK nel 2020 ha fatto una “ristrutturazione” e riposizionamento della gamma. Altri amo molto validi e con un costo decisamente più accessibile sono quelli della linea Todeschini. Andiamo a vedere nel dettaglio la serie Reefmaster HG e NP. Amo progettato per la pesca di grosse prede, tutto in acciaio temprato con trattamento in carbonio. La particolare tempra lo rende leggerissimo ma allo stesso tempo molto resistente. Ha una curvatura perfetta per una eccellente perforazione. Questo amo ha una tecnologia di rettifica e saldatura che consente di ridurre al minimo il diametro dell’occhiello che chiamano slim ring.

Sono rivestiti in stagno lucido che garantisce un’elevata resistenza alla corrosione anche in acqua salata il che permette di avere un amo sempre perfetto. La serie Reefmaster che porta la sigla HG ovvero Hand Ground sta a significare che ogni punta di ogni amo è affilata a mano pezzo per pezzo! La serie Reefmaster che porta la sigla NP ovvero Needle Sharp Hook Point sta a significare che ogni amo a una punta fatta ad ago. I Puka Live Bait HD è anch’esso un amo nato per la pesca di grosse prede. È realizzato in acciaio forgiato per impegni gravosi e con trattamento in carbonio. Vanta la stessa tecnologia slim ring e la punta è HG (hand ground). Il trattamento esterno è un rivestimento anticorrosione. Il suo prezzo è un po’ più basso rispetto ad i Reefmaster che sono dei top di gamma.

Altri ami che uso molto spesso e che ritengo veramente ottimi sono in Todeschini, per i quali è stata fatta una scelta politica direi, ovvero quella di avere un ottimo prodotto con un altrettanto ottimo prezzo fornendo ami di alta qualità ad un prezzo decisamente basso. Gli ami Todeschini hanno un diametro ridotto ma la resistenza e le dimensioni sono massimizzate.

Ha 4 serie: Titanium, Ultra, Nera e l’ultima nata la Supermax. Quest’ultima serie la Supermax è la più particolare in quanto l’amo e teflonato e questo rivestimento facilita la perforazione nella bocca del pesce entrando più a fondo ed evita che il suddetto si possa aprire o rompere. La punta storta aiuta quando il pesce mangia male rendendo più facile la ferrata. Tutti gli ami in generale si possono aprire o rompere perché, se in caso di ferrata, l’amo non penetra perfettamente, la tenuta diminuisce. Il punto di tenuta massima e di massima resistenza dell’amo è rappresentato dalla curvatura dove le sue peculiarità sono massimizzare specialmente su ami progettati per pesche pesanti.

Per quanto riguarda il trecciato da finale io solitamente uso ultracat della Berkley misura 0.65 dalla tenuta eccezionale ma ultimamente ho provato anche lo strike cat ed il trecciato black cat che mi hanno sorpreso in quanto a tenuta, veramente ottimi. Come girelle mi piacciono molto le strong crane della Trabucco oppure le Vincent, l’importante e che siano di ottima fattura e che abbiamo una tenuta pari al filo almeno. Per qualsiasi informazione potete contattarmi al mio profilo Instagram claudiopasserini_83, al mio profilo Facebook https://www.facebook.com/passe83 oppure potete scrivere alla redazione di Pesca’more che vi metterà in contatto con me. Vi aspetto nel mio prossimo articolo che sarà uno speciale fuoriprogramma sul Gioia Lake ed il Jurassic Lake!

Claudio Passerini

Pesca allo storione 4 laghi reali

 Marzo – Aprile

Ciao, come anticipato nel precedente articolo, in questo fuoriprogramma vi presenterò una bella realtà Toscana fatta principalmente di passione…I Laghi Reali. Tramite anche una piccola intervista realizzata con il proprietario del lago che, con consistenti investimenti e dedizione, regala a noi storionisti pesci straordinari e tanto divertimento. I Laghi Reali è un lago situato in zona Caserane tra Prato e Pistoia. Ha una dimensione di circa 110×90 mt con un fondale di 3,5 mt abbastanza costante, pari e senza avvallamenti. Il proprietario Leonardo Benfari risponde ad alcune mie domande:

Da quanto tempo hai il lago Leonardo?
Il lago ce l’ho dal 2014.
È sempre stato un lago per la pesca allo storione?
No, quando l’ho preso era un carpodromo per la pesca al colpo, poi ho iniziato ad immettere storioni per passione perché questa è una pesca che mi è entrata nel sangue fin da subito e così, immissione dopo immissione, l’ho trasformato in un vero storiodromo!
Attualmente sei uno dei laghi di punta in Toscana per questa tipologia di pesca ed investi tanto ogni anno, puoi dirci qualcosa di più?
Ho fatto sempre tutto con e soprattutto per passione. Ho iniziato ad immettere nel lago solo pesci di grossa taglia con il mio primo che si chiama Attila che pesava 68 kg, oggi 115 kg ed è l’icona del lago. Oggi all’interno del lago ci sono circa 450 storioni di cui 78 con peso compreso tra i 50 ed i 115 kg. Negli anni ho fatto tanti investimenti e grossi sacrifici ma sono riuscito a realizzare il mio sogno che era quello di creare un lago unico nel centro Italia.

Che specie hai nel lago e quali esche si possono usare?
Nel lago ho dai Beluga ai Trasmontanus poi Baeri, Kaluga, Maccari, Pinocchi e diversi ibridi. Si può pescare con quasi tutte le esche: sarda, trota, salmone, pop up, boiles, lombrichi, pellet e via dicendo ma è vietata la pasturazione con prodotti troppo oleosi che vanno a rovinare la qualità dell’acqua e del fondale, vietati anche bigattini e farinacei.
Fai qualche trattamento al lago per mantenere in salute gli storioni?
Sì, ogni anno faccio 3 trattamenti per il fondale, 2 trattamenti per le alghe e 2 trattamenti antiparassitari in modo che i miei storioni godano di ottima salute.


Hai qualche regolamento particolare?
Come prima cosa usare sempre il materassino perché la salute dei miei pesci è sempre di primaria importanza, schiacciare sempre l’ardiglione all’amo, usare fili di nylon in bobina e solo nylon con un diametro minimo di 0,50 mm. È permesso il finale in trecciato di circa 50 cm anch’esso di una misura sopra 0,50 mm. Come già detto poi è vietata la pasturazione con esche e prodotti troppo oleosi. Le regole sono poche ma vanno rispettate per evitare di essere allontanati dal lago e per il rispetto e la salute degli storioni e degli altri pescatori.
Vuoi aggiungere qualcosa?


Sono molto felice perché I Laghi Reali è diventato in Toscana il ritrovo per gli appassionati di storioni. Vedere pescatori che arrivano dall’Emilia, dall’Umbria, dal Lazio è per me fonte di orgoglio e soddisfazione e mi ripaga della fatica e dei soldi spesi. Vorrei ringraziare tutti i pescatori che frequentano il lago perché è grazie a loro se I Laghi Reali è diventato il lago top in Toscana e direi nel centro Italia per questo tipo di pesca.
Dopo questa breve intervista con Leonardo, lo ringrazio per la disponibilità e per l’impegno costante che
mette e la voglia di crescere. Ho conosciuto i laghi reali circa 4 anni fa e tutt’oggi è il lago che frequento
maggiormente. I Laghi Reali, a mio parere, è il migliore a livello gestionale della Toscana, sempre in
continuo sviluppo e sempre pieno ed attento alle novità.

È un lago divertente, dove le catture non mancano
e non mancano le belle catture soprattutto. Leonardo è una persona alla mano ed attento alle esigenze dei
pescatori. Non vi resta che andarci se non lo avete già fatto! A breve ci saranno anche delle agevolazioni
per i componenti della crew Todeschini in quasi tutti i laghi e ne parleremo più avanti in un articolo
dedicato. Vi aspetto nel prossimo articolo dove tratterò gli ami nel dettaglio e vi darò qualche spunto per il
trecciato da terminale e sulle girelle.
Claudio Passerini

Esche da Storione

 Febbraio – Marzo

In questo nuovo articolo, come anticipato, andremo a vedere le varie esche ed alcuni nodi per legare ami e girelle. Per quanto riguarda le esche da storione sono molteplici e quasi tutte valide ma per avere risultati ottimali dobbiamo sempre informarci su come sono abituati i pesci nello specchio d’acqua dove andremo a pescare, perché ogni spot è a sé ed un’esca che ottiene ottimi risultati in un lago, può portare a zero catture in un altro. Oltre alle abitudini degli storioni nei vari laghi è bene informarsi anche sui regolamenti visto che ognuno ha il suo e le esche differiscono da lago a lago. Iniziamo con le “classiche” ovvero quelle più usate e che vanno bene quasi ovunque. Sarde fresche intere o eviscerate, aringa affumicata in filetti, trota intera o filetti (freschi o meglio ancora affumicati) ed i vari formaggini come Emmental, Galbabino e Tigre a spicchi o sottiletta. Un trucco per avere sempre sarde a portata di mano (ovviamente eviscerate) è quello di metterle sotto sale grosso ed aglio che le disidrata e le aromatizza. Oppure possiamo metterle sotto sale per 12 ore circa e poi metterle sottovuoto. Un altro trucchetto è per i filetti di trota (io uso la salmonata) che metto sotto sale grosso e zucchero per 12 ore poi li lavo , li asciugo e li metto sotto olio di sarda e quando vado a pesca sono perfetti all’amo ed aromatizzati. Altre esche molto valide sono quelle uscite nel corso degli anni dalle varie aziende od adattate a questa pesca con ottimi risultati. Todeschini fa una serie di esche veramente interessanti come le pastine a vari gusti e le HookBait fatte con ingredienti di una loro ricetta personalizzata con aggiunta di feromoni, essenze particolari naturali e non chimiche, sale, zucchero…con tutti ingredienti provenienti dagli USA e da altri paesi e comunque sempre con prodotti naturali che non fanno male al pesce o all’acqua. Ha una bella gamma di pop up a vari gusti fatte anch’esse con ingredienti ed aromi naturali. Sempre Todeschini fa anche una serie di liquidi per aromatizzare le esche, più gelatinosi grazie a particolari addensanti che li rende molto simili a gel e li fa stare per più tempo sull’esca. Poi ci sono sempre della stessa linea i vari gel molto resistenti e persistenti con un odore che si sente a km di distanza! Altre esche valide per la pesca allo storione sono le pop up ai gusti pesce o formaggio, le boiles sempre pesce o formaggio, i vari pasterelli al pesce, le microsfere che si possono usare sia per pasturare (magari se si pesca con pop up o bboiles pellet in un sacchetto di pva) o come pasta da innescare direttamente all’amo. Molto validi anche i vari pellet morbidi nati per la pesca alla trota o al siluro come quelli della Berkley Gulp powerbait che si possono innescare direttamente nei gusti pesce, formaggio o sangue. Pellet perforato dai 16 mm in su, molto buoni quello di Dynamite o Anaconda. Ottima anche la pasta swimstim di Dynamite Bait gusti halibut o red krill. Possiamo anche aromatizzare o dippare le nostre esche con i liquidi prodotti da tanti brand molto validi, secondo me, quelli di Illex in gel nitrobooster e lo fanno anche spray o Dynamite che produce una gamma veramente ampia di aromi. Questa è una panoramica delle esche ma probabilmente ce ne sono anche altre…in ogni caso, come anticipato all’inizio dell’articolo, è sempre bene informarsi al lago dei regolamenti in merito alle esche che si possono utilizzare e sulle abitudini “alimentari” dei pesci presenti. Vediamo qualche nodo per girelle ed ami. A mio parere i nodi validi sono pochi ed io ne uso 3 nello specifico: il Palomar, l’Herkules ed il nodo non nodo del quale esistono tante versioni. Il Palomar è un nodo facile da realizzare e viene stimato che mantenga il 95% circa del carico di rottura del filo. È un nodo che va benissimo sia per essere fatto sulla girella sia sull’amo. L’Herkules è un nodo meno conosciuto e di un po’ più difficile realizzazione, non ho percentuali di tenuta ma, per esperienza personale, ha una tenuta altissima. Come il Palomar, ottimo sia per amo che per girelle. Il nodo non nodo è dedicato solitamente alle legature per amo. Come detto in precedenza lo si può fare in diversi modi ed è ottimo per pescare con boiles, pop up, pellet. Nodo proveniente dal carpfishing ma di grande aiuto nella pesca allo storione quando decidiamo di pescare con determinate esche. Esistono anche un altri nodi come il Crawford che ha una tenuta stimata del 90% del carico di rottura del filo, il nodo a 6 spire sull’indice (usato molto nel big game) ma sono un po’ più complicati da realizzare e, secondo me, i 3 che vi ho indicato sono polivalenti e vanno più che bene per tutte le situazioni. Se volete una descrizione o delle informazioni più specifiche sui nodi oppure volete lasciare commenti o richieste, potete contattarmi al mio profilo Instagram claudiopasserini_83, al mio profilo Facebook https://www.facebook.com/passe83 oppure potete scrivere alla redazione di Pesca’more che vi metterà in contatto con me. Se poi sarete in molti farò uno speciale dedicato ai nodi ed i modi per realizzarli. Il prossimo articolo sarà un fuori programma, come ce ne saranno
altri, su una bellissima realtà Toscana. Un lago che sta investendo tanto in storioni per regalarci sempre più divertimento! I Laghi Reali di Leonardo!

Le montature da Storione

Gennaio – Febbraio

Ciao a tutti, sono Claudio Passerini e come promesso eccomi con il secondo articolo della rubrica per la
pesca allo storione dove andremo a trattare le montature nel dettaglio. Canne, mulinelli, fili, piombi, girelle
ed ami li vedremo approfonditamente più avanti quando parleremo di attrezzature uno per volta. Iniziamo
subito con la montatura a pippotto dove comunque consiglio di montare un segnare segnalatore di
abboccata se peschiamo a lunga distanza. Come lenza madre solitamente si usano nylon di diametri
consistenti e comunque consiglio di rimanere in un range compreso tra 0.50 e 0.70 e, secondo me, meglio
usare fili con un peso specifico maggiore in modo che si riesca a tagliare la lente dell’acqua più facilmente
per far scendere il filo. Do sempre una piccola ferrata comunque per far “affondare” il filo. Ogni lago ha le
sue regole ma il trecciato in bobina è comunque quasi sempre vietato e lo sconsiglio vivamente per la
salvaguardia del pesce che è al primo posto! Come sconsiglio la seconda ferrata che può provocare danni al
pesce. Come nylon ne esistono tantissimi di tutte le marche, personalmente mi trovo molto bene con il
black commander della linea il filibustiere che ha un peso specifico alto e questo permette un
affondamento maggiore ed è un filo dalla tenuta esagerata. Dopo il nylon da mettere in bobina dobbiamo
dotarci di pippotto che varia come grammatura da 10 a 50 gr a seconda di dove andiamo a pescare e delle
condizioni. Anche qui io utilizzo pippotti Todeschini in quanto sono in materiale eva verniciato il che non
permette al pippotto di assorbire acqua e di conseguenza rimarrà in pesca sempre come lo abbiamo tarato
per tutta la durata della sessione. Avremo bisogno poi di un piombo passante del peso che più preferiamo a
seconda di dove andremo a pescare, delle perline paracolpi o salvanodo di dimensioni adeguate al filo, di
una girella dalla tenuta consistente, un pezzo di trecciato per il finale e qui di solito un diametro da 0.50 a
0.65 (la misura più indicata, secondo me, è 0.65) ed un amo che dipenderà dell’esca che utilizzeremo di
misura compresa tra 2/0 al 5/0 anche se non esiste una tabella di riferimento per la dimensione e pertanto
non è possibile paragonare ami della stessa misura di marche diverse. Andiamo ad inserire nella lenza
madre il pippotto che sarà scorrevole, il piombo anch’esso scorrevole, la perlina (io ne metto 2 solitamente
soprattutto con piombi di un certo peso), poi andiamo a legare la girella. Sull’altro anello della girella
faremo una legatura con il terminale in trecciato al quale sarà attaccato l’amo. Il terminale va fatto
solitamente di una lunghezza di circa 30/35 cm per avere una giusta sensibilità e comunque varia anche a
seconda del lago dove andiamo a pescare. La stessa montatura la faremo per la pesca con l’anello ma
togliendo il pippotto ed inserendo il segnalatore d’abboccata tra il primo ed il secondo anello della canna.
Come segnalatore di abboccata si possono usare l’anello od altre tipologie l’importante è riuscire a vedere il
movimento del filo e capire se è un passaggio od una mangiata per ferrare al momento giusto. Ripeto cosa
molto importante dare 1 sola ferrata e quando si porta il pesce a riva usare sempre un tappetino per
proteggere e salvaguardare la salute degli storioni! Queste sono le montatura base a pippotto ed anello o
segnalatore (quando vedremo i vari laghi inserirò anche la tipologia di montatura consigliata). Possono
variare nella parte del finale a seconda dell’esca con cui pescheremo che sia sarda, pop up od altro che
vedremo più avanti (insieme a qualche trucchetto)! Una piccola infarinatura anche sulla montatura con la
boa che è una tipologia usata più raramente e non da tutte le parti. Questa è la montatura: stopper o
chicco di riso (con il quale decideremo la profondità alla quale far stare in pesca la nostra esca), boa (di
solito da 80 a 150 gr ma anche più pesanti), piombo non del peso pari alla boa perché poi andremo ad
innescare la trota intera quindi un 50/80 gr sono più che sufficienti, perlina, girella, finale e trota intera. Se
non riuscite a trovare qualcosa io di solito mi servo nel mio negozio di fiducia Todeschini per la pesca che è
sempre ben fornito! Nel prossimo articolo tratterò le esche ed i nodi per legare ami e girelle. Un saluto

Claudio Passerini

Pesca allo Storione

Gennaio – Febbraio

Ciao, da oggi inizia questa nuova avventura con una rubrica dedicata alla pesca allo storione dove andremo a trattare le varie tecniche e montature, le esche, i luoghi e soprattutto le attrezzature. Mi chiamo Claudio Passerini sono circa 25 anni che pesco, cementandomi con diverse tecniche ma da circa 8 anni ho iniziato a dedicarmi alla pesca allo storione con passione e ottimi risultati. La pesca allo storione è in forte espansione su tutto il territorio, è molto divertente, i “combattimenti” sono stancanti e gratificanti. È una pesca di attesa e attenzione. Lo storione è generalmente un pesce spazzino quindi “razzola” sul fondale anche se, in alcuni casi, lo si pesca anche con un pesce che di solito è una trota intera a mezz’acqua. Attualmente in Italia, purtroppo, lo storione si trova per la quasi totalità nei laghi privati tranne rarissimi casi di avvistamenti nei fiumi e qualche regione come la Lombardia che sta mettendo in atto un progetto chiamato “Life Ticino Biosurce” per la reintroduzione dello storione cobice e ladano che sta avendo ottimi risultati. Le specie di storioni sono tante ma le 4 più diffuse nei nostri laghi sono 4: bianchi, russi, pinocchi e huso huso. Raggiungono taglie considerevoli superando i 100 kg ed ormai si sono adattati al nostro clima anche se rimane un pesce che predilige comunque il freddo e d’estate è un po’ più apatico e restio a mangiare quindi le catture diminuiscono anche se in realtà entrano in gioco tanti fattori in primis la quantità e profondità dell’acqua. Ma entriamo nello specifico e quindi nelle tecniche di pesca che sono principalmente 2: la pesca con il pippotto e quella con l’anello. Poi ci sarebbe anche la boa (trota intera a mezz’acqua) che vedremo più avanti. La pesca con il pippotto non è altro che una pesca a fondo ma con un pippotto (galleggiante molto grande di varie forme e misure) scorrevole che può essere piombato o meno come segnalatore. La pesca con l’anello è un pesca a fondo nella quale come segnalatore viene usato un tondo chiamato anello solitamente in materiale gommoso posto tra il primo ed il secondo anello della canna. Dopo questa prima infarinatura vi aspetto nel prossimo articolo dove tratteremo nello specifico le montature.

Claudio Passerini