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Elettrona/Electrona risso

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L’elettrona (Electrona risso) è un pesce abissale della famiglia Myctophidae.

Distribuzione e habitat

Questa specie ha una distribuzione circumtropicale ed è presente in tutti gli oceani in acque temperato calde o tropicali. È abbastanza comune nel mar Mediterraneo e nei mari italiani.
Si incontra in acque profonde, sembra possa raggiungere almeno i 1000 metri di profondità.

Descrizione

Rispetto agli altri pesci lanterna ha corpo più tozzo ed accorciato, squame particolarmente grandi, occhi enormemente grandi e bocca molto ampia (raggiunge il margine posteriore dell’occhio). Come tutti i membri della famiglia si riconosce grazie ai caratteri dei fotofori (per la nomenclatura degli organi luminosi vedi la voce Myctophidae). In questo genere fotofori POL sono assenti, i Prc sono due e gli AO sono posizionati in una sola serie ininterrotta; la specie è invece caratterizzata dai SAO che sono 3 disposti ad arco e dagli AO che sono in numero di 10-13. Solo i maschi hanno le ghiandole luminose sul peduncolo caudale (sia sotto che sopra).
Il colore è argenteo molto vivo, il dorso ha un riflesso bruno che lascia spazio all’argentato del ventre lungo una linea nettamente demarcata un po’ al di sopra della linea laterale.
Non supera gli 8 cm.

Riproduzione

Avviene in ogni stagione; le uova sono pelagiche.

Alimentazione

Planctofaga.

Biologia

Al contrario della maggior parte degli altri pesci lanterna vive più in profondità e non forma branchi ma vive solitaria. Spiaggia spesso in gran quantità sulle due rive dello Stretto di Messina.

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Eretmoforo/Eretmophorus kleinenbergi

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L’eretmoforo (Eretmophorus kleinenbergi) è un pesce abissale della famiglia Moridae dell’ordine Gadiformes.

Dati insufficienti[1]

Distribuzione ed habitat

Endemico del mar Mediterraneo, nei mari d’Italia è rarissimo. È stato catturato a Napoli, nello stretto di Messina e nel mar Ligure.
Si crede che viva in profondità e faccia vita pelagica.

Descrizione

Questo pesce ha un aspetto stranissimo ed inconfondibile. Il corpo è abbastanza tozzo nella parte anteriore ma si va assottigliandosi ed all’altezza del peduncolo caudale è molto stretto. Il ventre è prominente con una strana sporgenza di forma più o meno triangolare. La pinna dorsale è unica, lunga, di altezza uniforme. con un lobo anteriore che può sembrare una pinna separata. La pinna anale è simmetrica alla dorsale. La pinna caudale è piccola mentre le pinne pettorali sono ampie. Le pinne ventrali sono molto grandi ed hanno dei raggi liberi allungatissimi, di cui due per parte portano all’estremità un’espansione membranosa a forma di remo.
Il colore è rosa arancio con bande verticali rossastre che si estendono sulle pinne anale e dorsale.
Non supera i 10 cm.

Biologia

Della biologia di questa specie non si sa nulla. Si sono fatte numerose ipotesi tra cui che si tratti di una forma giovanile di un altro gadiforme ancora ignoto.

Tassonomia

Questa specie ed il’Rhynchogadus hepaticus furono attribuiti alla famiglia Eretmophoridae attualmente inclusa tra i Moridae.

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Evermannella balbo

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L’evermannella (Evermannella balbo) è un pesce abissale della famiglia Evermannellidae.

Distribuzione e habitat

L’areale di questa specie comprende l’Oceano Atlantico ed il mar Mediterraneo; le segnalazioni negli oceani Indiano e Pacifico sono più scarse, è dubbio se questo sia dovuto ad una effettiva rarità o ad una carenza di ricerche. Nei mari italiani non è comune ma è diffuso ovunque, compreso il mar Adriatico
Pelagico, vive in acque profonde tra circa 500 e 2000 metri.

Descrizione

Questo pesce ha corpo compresso lateralmente e privo di squame. La bocca è molto grande (supera di molto l’occhio), con mandibola sporgente; entrambe le mascelle sono dotate di denti lunghi ed acuminati che sporgono a bocca chiusa. L’occhio è telescopico, grande e di colore nero, può essere ruotato nell’orbita. La pinna dorsale è abbastanza piccola ed è seguita da una pinna adiposa, la pinna anale è molto lunga, la pinna caudale è biloba. È del tutto privo di fotofori
Molto poco si sa della colorazione dell’animale vivo, i campioni preservati sono brunastri o rosati con numerosi puntini scuri costituiti da cromatofori.
Raggiunge al massimo 20 cm di lunghezza.

Alimentazione

Predatore molto vorace, caccia pesciolini pelagici come pesci lanterna e simili.

Riproduzione

Avviene in estate con la deposizione di uova pelagiche ma i particolari (come quasi tutti quelli riguardanti la biologia di questa specie) possono dirsi ignoti.

Pesca

È stato catturato con reti a strascico e palamiti ma non ha nessuna importanza alimentare.

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