A caccia di Orate

Le battute di pesca all’orata possono diventare più redditizie se, come per gli altri pesci, si riesce ad attrarla con vari accorgimenti dove caliamo gli ami. Il richiamo a tiro di esca viene effettuato normalmente rilasciando in acqua sfarinati, impasti, odori, vermi; ma l’orata, assai più della spigola, non si lascia facilmente attrarre. I pescatori sperimentano varie soluzioni prima di riuscire a comprendere qual è veramente efficace in specifiche acque e in momenti determinati, spesso con delusione. Ma allora serve davvero pasturare per insidiare le orate?


La pastura in questo caso serve non tanto ad allettare la preda alla quale miriamo, bensì a richiamare nei dintorni svariati pesci che a loro volta costituiscono potenziale cibo per l’orata.
Gli impasti possono essere preparati a casa con l’impiego di semplici ingredienti, che ognuno sceglie e dosa in base alla propria esperienza, spesso addirittura tenendo ben segreta la ricetta. La base per la lavorazione è prevalentemente la farina o la mollica di pane. Può essere lavorata al formaggio, come si fa per i cefali, oppure all’odore di acciuga, all’occorrenza acquistando in negozio gli aromi appropriati.
Più rapide e comode, perché non richiedono alcun esperimento, sono le pasture messe in commercio da importanti produttori, frutto di accurate ricerche; si chiamano pasture pronte perché esistono in forma di pasta adatta per essere utilizzata subito lanciandone in acqua delle palle, o al massimo richiedono l’aggiunta di un po’ d’acqua.


A svolgere un ruolo determinante sono alcuni additivi, capaci di rilasciare in acqua scie o nuvole di forti odori. Molti pescatori si dicono soddisfatti dell’uso di oli attiranti ai ferormoni (o feromoni) sintetici, che attivano nei pesci una fame incontrollata; si vendono in fialette, ma ci sono pasture pronte che li contengono.


Un ingegnoso sistema originale di pasturazione è stato realizzato in Italia da Salvo Bella e implementato a richiesta nei barchini radiocomandati che progetta e costruisce (https://www.facebook.com/barchinidapesca/): oltre a portare le lenze e sganciarle dove si vuole, permette di rilasciare in acqua pastura non soltanto solida ma anche, da un apposito serbatoio, liquida. Questo barchino multifunzione è nato per la pesca in lago, ma può essere usato con successo anche in mare per la pesca all’orata.

Cristian Battista (Pesc’amore)

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