GALLEGGIANTI CHE PASSIONE

Il galleggiante è il segnalatore di abboccata per eccellenza ed inoltre ci permette di posizionare la nostra esca all’altezza che desideriamo staccandola opportunamente dal fondale. La tipologia di galleggiante va selezionata in rapporto alla tecnica di pesca adottata, alle prede che intendiamo insidiare, al fondale sul quale andremo ad affrontare la nostra sessione di pesca e alle condizioni meteo marine.
In linea teorica, andremo a scegliere galleggianti aventi forma arrotondata, tondeggiante in condizioni di moto ondoso sostenuto, mentre opteremo per galleggianti aventi forma affusolata in condizioni di acque calme. In commercio troviamo diverse tipologie di galleggianti: da quelli fissi a quelli scorrevoli, piombati o non, passando per quelli dedicati alla pesca all’inglese. I materiali impiegati per la loro realizzazione variano dal polistirolo a celle chiuse, alla gomma, passando per la balsa o polimeri quali l’eva di nuova concezione e composizione chimica che ne limita l’assorbimento di acqua al loro interno, mantenendone invariata la caratteristica che li contraddistingue, ovvero la galleggiabilità.


I galleggianti fissi sono costituiti dal corpo del galleggiante che ha il compito di sostenere la piombatura; al variare del volume del corpo, ovviamente cambierà anche la portata del galleggiante stesso. All’interno del corpo troviamo la deriva, astina realizzata in acciaio o carbonio che permette al galleggiante di essere fissato alla lenza mediante dei pezzetti di tubicino in silicone.

Nella parte superiore del galleggiante è collocato l’anellino scorrifilo all’interno del quale viene fatto scorrere il nylon e l’antenna di segnalazione che ci aiuta a notare meglio le abboccate, questa è generalmente di tonalità fluorescente in maniera da spiccare anche in condizioni di scarsa visibilità tra le onde. In alcuni galleggianti l’astina non è fissa ma intercambiabile, permettendo l’inserimento della star light nell’opportuno alloggiamento durante le sessioni di pesca in notturna. Diverse sono le forme che caratterizzano questa tipologia di galleggianti:
1) a goccia, dalla tipica forma avente corpo largo nella parte inferiore e via via assottigliandosi verso l’antenna. Impiegato prevalentemente in condizioni di corrente media pescando in trattenuta, in genere reperibili in grammatura variabili da 1,5 gr a 5 gr;
2) a goccia rovesciata, esattamente l’opposto della tipologia appena descritta come forma e impiegato in condizioni di corrente e con moto ondoso medio. Si utilizza generalmente con piombatura variabile dai 2gr ai 6 gr;
3) affusolato usato in acque ferme, a mare piatto, caratterizzato da un’estrema sensibilità in quanto rileva anche le tocche più diffidenti. La piombatura parte da 0,5 gr fino a giungere ai 3gr;
4) a sfera, utilizzabile in condizioni di corrente molto sostenuta oppure di mare mosso, permettendoci di usare piombature più importanti dai 4 gr ai 10 gr, reggendo bene il moto ondoso senza affondare;
5) a carota, con forma simile alla goccia rovesciata ma più affusolata, impiegato in condizioni di moto ondoso vario, rivelandosi quindi molto versatile, avente piombatura ce va da 2 gr a 6 gr;
I galleggianti scorrevoli trovano largo impiego in spot particolari con notevole profondità. La caratteristica che li contraddistingue è la presenza di un foro che ne attraversa totalmente il corpo o di un’astina forata con la medesima funzione con lo scopo di far totalmente attraversare il nostro galleggiante dal nylon. Applicando un piccolo stopper sulla lenza madre sarà possibile impiegare questi galleggianti alla profondità desiderata semplicemente facendo scorrere il nodo di stop precedentemente realizzato, facendo così variare la nostra azione di pesca in maniera immediata. Vale anche per questa tipologia di galleggianti il discorso precedente sulla forma e sulle condizioni di impiego.


Galleggianti inglese, si tratta di una tipologia di galleggianti scorrevoli caratterizzati da un unico anello scorrevole nella parte inferiore del corpo all’interno del quale passa il nylon della nostra bobina. Alcuni modelli sono dotati di zavorra fissa o regolabile, posta nella parte inferire del corpo consentendo di essere pretarati. Varie tipologia difatti presentano l’indicazione 8+2, con 8 indicante la piombatura del galleggiante e 2 quella aggiuntiva da distribuire lungo la montatura, agevolandoci così e consentendoci di evitare spallinate molto abbondanti per il raggiungimento della distanza e della profondità desiderati.

Nasce per il raggiungimento di distanze considerevoli nel lancio, permettendo di giungere fino ai 20 grammi. Ne esistono principalmente due tipologie, una lineare ed una con bulbo intercambiabile in base alla grammatura della piombatura stabilita, il primo per brevi e medie distanze, il secondo per le lunghe, ovviamente ciò è dovuto alla notevole differenza di peso. Alcuni di questi modelli permettono l’alloggiamento delle star light e trovano largo impiego in quanto parecchio stabili in pesca e riducono l’attrito durante la fase di recupero senza vincolarne l’azione o limitare il combattimento con la preda allamata.


Galleggianti piombati sono alternative valide per spingere le nostre esche ancora più lontano, piombati anche questi nella parte inferiore dai 4 ai 40 grammi, sono adatti per svariate tipologie di pesca, dai moli e dalle spiagge.


La decisione di impiegare una tipologia di galleggiante piuttosto che un’altra è puramente personale e passa per varie considerazioni, in primo luogo dalla scelta della tipologia di pesca, dalle esche che andremo ad impiegare, dalle caratteristiche dello sport ma sicuramente dipenderà tanto anche dall’attrezzatura impiegata, sarà quella che ci permetterà di lanciare, gestire e recuperare il galleggiante senza alterare o intaccare la nostra azione di pesca. Sicuramente i galleggianti fissi possono maggiormente trovare impiego in ambiti portuali o nelle sessioni di pesca con la canna fissa, viceversa una canna dotata di mulinello può permetterci l’ausilio di galleggianti e montature più complesse, permettendoci di coprire un ampio raggio d’azione ed adottare tecniche più particolari soprattutto dalle nostre spiagge.

CRISTIAN BATTISTA (PESC’AMORE) PEPPE & ROBERTO RUSSO

COPYRIGHT: PESCA DA TERRA

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