A caccia di tonni con Edoardo Civita

TONNI DA LUPI DI MARE

A pochi chilometri da Boston si trova la penisola di Cape Cod, luogo di villeggiatura di benestanti americani che tuttavia non ha perso la sua essenza originaria: quella di luogo nato e cresciuto sull’industria della pesca, che vede come prodotti tipici ostriche, capesante, merluzzi, ma soprattutto l’oro rosso, il tonno gigante atlantico, che qui viene pescato per poi essere smistato nelle aste di pesce di tutto il mondo come migliore qualità sul mercato.

Un luogo cosi ricco di pesce e cosi lontano dalle tecniche di pesca moderne, non può che essere anche un paradiso della pesca sportiva, dove pescatori da tutto il mondo si recano ogni anno per insidiare grossi striped bass ( spigolone atlantiche) e tonni giganti, pescando su mangianze da capogiro sia a spinning che con il vivo.

Il luogo

Chatham è un villaggio di pescatori a sud di Cape Cod.

Spiagge fatte di lunghe dune sabbiose a perdita d’occhio sono scavate dalle onde lunghe dell’Atlantico, pattugliate dai grandi squali bianchi che nuotano avanti e indietro sulla costa aspettando che le foche, numerose, entrino in acqua per predarle.

Cape Cod è un mausoleo mondiale dei cetacei: infiniti sbuffi di balene e code a perdita d’occhio accompagnano ogni uscita di pesca in Oceano.

Una costellazione di canali e pozze è contornata da una fitta vegetazione che cresce fino a dentro l’acqua, dove case bellissime e palafitte in legno adibite a mercato del pesce si susseguono, e dove, il pomeriggio, le barche locali tornando dalla pesca scaricano il bottino del giorno. Una lunga fila di aragostiere americane scaricano astici merluzzi e tonni giganti, e sistemano e preparano la barca per il giorno successivo.

Uno scenario fantastico immerso in una natura vergine e incontrastata ci fa sentire parte di un’episodio della trasmissione “Lupi di  mare”, proprio qui ambientata.

La pesca

Negli anni ’80 gli aerei a partire dal mese di giugno decollavano dall’aereo porto di Chatham e sorvolavano le coste del Capo individuando i banchi di grossi tonni, mandando le coordinate ai pescatori che con l’arpione, o con canna e mulinello, si posizionavano nella zona di pesca e catturavano pesci mostruosi che spesso superavano la mezza tonnellata, e venivano venduti a decine di migliaia di dollari. Le attrezzature usate dagli americani erano e sono lontane dalla nostra concezione di pesca sportiva; terminali grossi come cordini e canne che difficilmente si riescono a piegare alla sola forza delle braccia, frizioni chiuse a morte per salpare, e vendere il pesce nel minor tempo possibile.

Edoardo, 24 enne romano alla ricerca di grosse prede in giro per il mondo, approda a Chatham, dove vive ormai gran parte dell’anno, e conduce insieme a Paolo e Alan, i suoi soci americani, Tuna Whisperer Charter e Fishing Travels.

Edoardo, appassionato di pesca al tonno con il vivo fin da piccolo, importa a Cape Cod una nuova visione di pesca, sempre con esche vive, ma a traina anziché in deriva, e con canne da standup anziché 130lb nel portacanne  “stile Lupi di mare”.

La tecnica di pesca ai tonni giganti, è molto simile alla pesca al tonno che facciamo in Italia con il vivo, se non fosse per le attrezzature più pesanti e le esche generalmente di dimensioni più generose, in particolare sgombri e grossi alletterati.

Le canne da standup utilizzate sono nell’ordine delle 80/130lb, trecciato cavo in bobina da 100lb, al quale viene collegato un mediano in nylon da 100lb, e in fine, tramite una girella da 250lb, un terminale di 3mt in fluorocarbon, in misure variabili tra le 100 e le 150lb al quale viene collegato tramite crimpatura un amo Charlie Brown Circle hook 11/0 (o più grande se l’esca lo richiede).

La battuta di pesca inizia a poche miglia dal porto di Chatham, dove alle prime luci con poche calate di grossi sabiki, si riempie la vasca con sgombri di generose dimensioni.

L’assetto in pesca è basilare; una canna a galla con un grosso sgombro innescato, 25mt di terminale, un piombino da 100gr, e 65/70mt di treccia che lo distanziano dalla barca.

La seconda canna si affonda di più, e per contrastare le forti correnti atlantiche, si imposta una spezzata di 2 o più piombi da 300gr, distanziati un a 15ina di metri tra loro.

I fondali di Cape Cod sono mediamente bassi e le zone di pesca variano tra i 15 e i 70mt; i combattimenti con i tonni giganti sono entusiasmanti e dinamici con questi enormi pesci che spesso corrono all’impazzata sulla superficie.

Cape Cod non è però solo una meta ambita per la pesca dei tonni col vivo; proprio qui alla fine degli anni ’90 gli americani iniziarono a insidiare questi enormi pesci a spinning e in top water.

A Chatham, ogni anno, vengono presi, sbarcati e venduti pesci di peso superiore ai 200kg con canne da spinning, rendendo questo posto un hot spot mondiale per la pesca al tonno gigante con canne leggere, dove pescatori di tutto il mondo si recano per allamare e fotografare il trofeo della vita.

Il Charter

Il charter di Edoardo e Paolo, ha portato alta la bandiera italiana dalle tecniche praticate all’attrezzatura 100% made in italy fornita dai migliori partner italiani.

Con lo stesso orgoglio, Tuna Whisperer Charters & Fishing Travels, offre agli italiani dei pacchetti vacanza completi tutto incluso, dall’alloggio a Chatham, alla barca con capitano per 5 giorni di pesca, con pranzi e drink per gli ospiti, e trasferimenti dall’aereoporto di Boston per il quale, dall’italia, il volo è diretto.

La vacanza di pesca a Cape Cod dura dalle 7 alle 9 notti, e il periodo consigliato, per tutti i tipi di pesca, va da Luglio fino a Novembre inoltrato.

Orgoglio della compagnia, è la nuova barca, un bellissimo SeaVee 34 equipaggiato con la più moderna tecnologia di elettronica di bordo.

Per info e contatti-  WWW.THETUNAWHISPERER.COM

Altri social:

Instagram: italianstyle_anglers

YouTube: Edoardo Civita

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